


“ Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”Gandhi
“Tutto quello che siamo è il risultato di ciò che abbiamo pensato” Buddha
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Cosa ti rende felice?
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Che cosa ti da veramente gioia?
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COSA TI RENDE FELICE? Ho postulato questa domanda a migliaia di persone e cito a memoria alcune delle risposte. Prima di farlo vi dico subito che alcune delle risposte vi potranno sembrare un po crude e prive di buon gusto, ma se devo comunicarvi la verità, è necessario chiamare le cose con il loro nome... La domanda, "COSA TI RENDE FELICE?", mi venne in mente leggendo un libro di time management, che consiglio a tutti di leggere, "Il tempo è denaro" di Rita Davenport. Fra i vari esercizi che l'autrice consiglia ai lettori uno in particolare mi piaque moltissimo ed è il seguente: " Elenca i tuoi 20 modi preferiti di passare il tempo..." Farlo mi fece scoprire che dedicavo moltissimo tempo a cose delle quali non me ne fregava assolutamente niente e pochissimo tempo ad altre che mi davano gioia. Il tempo in fondo è l'unica grande risorsa che ognuno ha... Se dopo avere scritto le vostre 20 cose gioiose, gli dedicate effettivamente tempo, le mettete in uno shaker, lo agitate e infine bevete, ecco che avete realizzato il vostro personale cocktail della vostra GIOIA.
COSA TI RENDE FELICE? Ecco alcune risposte...
CINZIA cameriera di ristorante in aeroporto.
parlare un inglese approssimativo mi da gioia, confondermi spesso fra la parole ship e shit, mi fa fare delle figure di merda, ma i turisti ridono e alla fine rido anche io... (ship = barca, shit = merda) e tanto per rimanere in tema...
MARCO biologo naturalista.
camminare in un bosco e trovare le feci di animali mi da gioa, perche dall'aspetto e dall'odore riesco a capire quale animale le ha lasciate e altre moltissime informazioni, circa la sua dieta e l'habitat dove vive.
PIERO docente universitario di economia.
Fare sesso mi da una grande gioia e farlo nei modi piu insoliti e fantasiosi ancora di piu!(Pierino è un mio vecchio amico e posso assicurarvi che coltiva questa passione da tutta la vita, ricordo alcuni anni fa. Mi chiese di fargli compagnia per uno shopping di mobili e arrivati ai tavolini di cristallo si irrito con il commesso dopo il decimo tavolino opaco che gli mostrava: "Lei mi ha stufato, le ho chiesto di mostrarmi un tavolino trasparente e lei me ne ha mostrati dieci opachi! LO VOGLIO TRASPARENTE!!! perche mia moglie deve defecarci sopra e io sdraiato sotto il tavolino voglio vedere lo spettacolo! Se è opaco non posso vedere niente." Rido al ricordo della faccia imbarazzata e sbigottita del commesso che alternava lo sguardo fra me e Piero, il quale classico professore, elegantemente vestito e con barba da intellettuale lo fulminava con uno sguardo infuriato.) Il sesso è uno degli istinti fondamentali di noi animali umani e farlo il piu spesso possibile mi da gioia.
MASSIMO elettricista installatore.
Dopo aver fatto un impianto elettrico, azionare l'interruttore generale e vedere che tutte le luci si accendono in una esplosione di luminosità mi dà una grande gioia. Talvolta mi capita accidentalmente di prendere anche la scossa e sentire il mio corpo attraversato dall'elettricità mi da gioia. Ma è pericoloso e sconsiglio chicchesia dal provare! Ho un cane che adoro e quando lavoro è sempre con me e povera bestia a volte la scossa è toccata anche a lui. Sarà per quello che si accoppia di norma con i gatti?
LORENZO psicologo, antropologo e pittore.
capire le persone mi da una grande gioia, evito di giudicare o criticare, voglio semplicemente comprendere e farlo mi rende felice. Quando poi ho aggiunto un altro tassello alla mia conoscenza e mi si accende l'ispirazione e la traduco su tela realizzando un quadro sono al top della gioia! I critici d'arte trovano le mie opere orripilanti e devianti, ma dipingere mi da gioia e lo faccio. La piu bella definizione di ARTE è quella di Schopenhauer; "l'arte è libertà" e quando dipingo io mi sento libero.
BARBARA segretaria di azienda e bolognese doc.
Fare la pasta in casa(tortellini in particolare), poi realizzare una bella tavolata di persone e mangiare allegramente insieme, brindando con del buon vino rosso mi da una grande gioia. Succede sempre che il nonnino subisce l'allegro effetto del vino e intona qualche canzoncina volgare...Per esempio: "Osteria dell'allegria...sarò vecchio ma mi piace la fia..."
Cosa da gioia a me?
Sorridere e far sorridere gli altri, raccontando il lato buono e buffo dell'esistenza mi da una grande gioia e spero di esserci riuscito nello scrivere questo articolo e spero anche di non averti scandalizzato, ma solo di averti un sorriso stimolato :)
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Masturbazioni salutari e Tabu Sessuali
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La masturbazione è la prima attività sessuale dell'umanità
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Facciamo l'amore? o è l'amore che ci fa noi? Questo gioco di parole per introdurre questo delicatissimo e ECCITANTISSIMO argomento...il sesso! La masturbazione è la prima attività sessuale dell'umanità. Nel XIX secolo era una malattia; nel XX secolo una cura. (Thomas Szasz)
"Chi è senza peccato scagli la prima Pietra". La noiosissima frase è presa dal Vangelo di Giovanni. l'Episodio dell'Adultera Lapidata dove Gesù avrebbe detto il famoso "Scagli la prima pietra...". Quanto la chiesa cattolica ha inciso sulla sana sessualità dei credenti? Tanto! Troppo! E quello che è l'atto piu naturale della vita...Viene trasformato in qualcosa di aberrante, di schifoso, un PECCATO e assolutamente da non fare...
Tornando alla domanda iniziale, la risposta che mi piace di piu è: " è l'amore che ci fa noi". Viviamo tutti immersi in questa infinita energia, L'AMORE e chi si lascia coinvolgere, si trova nel bel mezzo del momento piu creativo della vita, il SESSO! S.Freud sosteneva che non esiste l'amore ed è solo una sublimazione del sesso e alla domanda, cosa è il sesso egli risponde: "l'energia della vita"! Dunque stiamo parlando di qualcosa di molto importante e che ci coinvolge tutti, infatti, se i nostri genitori non avessero fatto SESSO, nessuno di noi ci sarebbe qui oggi! Questa mia riflessione a ruota libera è stata stimolata da un dialogo che ho avuto con un amica, alla quale dispensavo consigli sulla salute e suggerivo di seguire alcune regole, eccole:
1) Alimentazione bilanciata,
2) Dormire bene e a sufficienza
3) Esercizio fisico
4) Ridere il più possibile
5) Attività sessuale
Sui primi 4 punti non ha avuto niente da eccepire, ma al quinto si è scaldata moltissimo e si è addirittura sentita offesa dal mio INNOCENTE consiglio!
Segue un estratto del dialogo:
io: il mio medico consiglia sempre di fare sesso alle sue pazienti e di provare orgasmi, è una cosa che fa bene alla salute!
lei: io ho sublimato il sesso e non posso andare con un uomo qualsiasi, devo provare dei sentimenti!
io: e chi ha parlato di trovarti qualcuno? dedicati all'autoerotismo.
..il dottore suggerisce questo, la cosa importante per la salute è che la donna provi orgasmi, da sola o in compagnia....sono umori che devono circolare e sfogare! Ti sto parlando di Biochimica e di salute!
lei(sempre piu alterata): Sei fissato con il sesso, vai sulle chat erotiche, guardati film porno...
io: ho una compagna che mi soddisfa moltissimo e non ho necessità di trovare altro, ma se non avessi nessuno mi dedicherei senza nessun problema all'autoerotismo, chiamala masturbazione se preferisci!
lei:(alteratissima) ma cosa hai oggi? ti senti male? ti vedo strano!
Il suddetto dialogo è avvenuto in un luogo pubblico fra persone mature e di mondo ed hanno assistito altre 4 persone...
La donna in questione non è una suora e non ha fatto voto di castità, è una signora e madre, colta e di mezza età. E non è nemmeno cattolica...
Roberto Benigni, ironizza dicendo che chi fa la guerra, la fa perche ha problemi di impotenza sessuale e chi fa sesso non ha bisogno di fare la guerra a nessuno! Del resto non si è inventato niente e prima di lui i figli dei fiori negli anni 70,i simpatici Hippy, ne avevano fatto la loro bandiera e il loro slogan piu famoso era, "FATE L'AMORE, NON FATE LA GUERRA, METTETE FIORI NEI VOSTRI CANNONI"
Da Il Messaggero del 1 giugno 2008
In Danimarca la prima maratona di masturbazione in Europa
ROMA (1 giugno 2008) - Potevano presentarsi nudi o con abbigliamenti sexy, il volto coperto da una mascherina, poi giornali porno e giocattoli erotici a volontà, per la maratona della masturbazione. Più di dieci ore dedicate al sesso in una a cittadina vicino a Copenhagen, Ishoej. Uomini e donne dai 18 anni in su hanno gareggiato, dalle 11 del mattino sino alle 10 di sera nella struttura per spettacoli Swingland. Alla fine non è manacata la premiazione per la migliore prestazione di autoerotismo. L’iniziativa, organizzata dalla sessuologa locale Pia Struck, è ispirata da una kermesse analoga negli Stati Uniti, "Masturbate-a-Thon", che si tiene tutti gli anni dal 1998.
I partecipanti non potevano toccarsi fra di loro, ma potevano «ispirarsi» guardando quello che facevano gli altri. Erano rigorosamente proibiti alcool, fumo e droghe, ma venivano distribuiti gratuitamente te, caffè e bevande. Alla manifestazione in Danimarca hanno partecipato fra gli altri gli attivisti di “Fuck for Forest”, volontari che vendono i video con i loro rapporti sessuali per finanziare la salvaguardia delle foreste.
Vi saluto con un brano dalla canzone “a Muso Duro” di Pierangelo Bertoli.
…e le masturbazioni cerebrali
le lascio a chi e' maturo al punto giusto
le mie canzoni voglio raccontarle
a chi sa masturbarsi per il gusto…
P.S. .... Mio nonno diceva che quelle serali conciliano anche il sonno :)
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Io ti Amo! Gridiamolo tutti insieme alla nostra bellissima Terra
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Salviamo il pianeta
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Ci troviamo alle soglie di un possibile disastro senza precedenti? Al CERN dicono che e' una REMOTISSIMA possibilita', ma esiste! I cittadini del mondo stanno subendo rischi che non hanno deciso di correre, l'informazione non e' circolata e la popolazione del mondo non e' consapevole del remotissimo RISCHIO che qualcun altro ha deciso di fargli correre!
Vi faccio un esempio, io sono appassionato di volo e di paracadutismo in particolare. Oggi e' uno sport sicurissimo il paracadutismo e offre una sicurezza pressoche assoluta, pari al 99,99%. Tuttavia quello 0,1%...La maggioranza delle persone ha paura a lanciarsi e considera imprudenti e forse anche un po matti i paracadutisti che si divertono a farlo e rischiano...Io ho questa passione e corro questo rischio, ma certo non costringo tutti i cittadini del mondo a buttarsi con me... Il CERN, poche migliaia di persone, hanno deciso e costretto tutti i terrestri a correre quel rischio, quello 0,1%...Per inciso, dal mio punto di vista e non solo dal mio, il paracadutismo e' molto piu sicuro perche ha all'attivo centinaia di migliaia di lanci ed e' stato supercollaudato mentre quell'esperimento non e' mai stato fatto!!!
NON E' GIUSTO!!! E' INACCETTABILE!!!
Le rassicurazioni del CERN, sono teoriche, astratte e all'atto pratico simile sperimentazione e' un salto nel vuoto e senza paracadute... E la quasi certezza di creare mini BUCHI NERI (inoffensivi?), non e' niente di fronte alle incognite di possibili imprevisti. Quando i fasci di protoni collideranno, svilupperanno un energia di una tale potenza che sulla Terra non esiste! Si giustificano dicendo che la Terra e' colpita costantemente dai raggi cosmici e anchessi sono potentissimi. Ma si dimenticano di specificare che quello e' un fenomeno naturale e la natura e' perfetta e il pianeta Terra ci convive da miliardi di anni con quelle radiazioni. E probabilmente sono fonte di nutrimento per il pianeta...Ma e' solo una mia teoria!
Ricerche sperimentali sui buchi neri.
Presso il CERN di Ginevra è in costruzione un acceleratore di particelle, detto Large Hadron Collider (LHC) che, quando entrerà in funzione (presumibilmente il 10 settembre 2008), potrebbe permettere di approfondire la conoscenza teorica delle condizioni di pressione e densità estreme che si verificano in prossimità dei buchi neri, oltre che nei primi istanti di vita dell'universo. Si potrebbero inoltre generare minuscoli buchi neri che a causa della radiazione di Hawking dovrebbero evaporare in circa 10-42 secondi. Se succedesse si potrebbe così verificare l'esistenza della radiazione di Hawking. Altre strumentazioni simili sono in fase di progettazione o costruzione in vari centri di ricerche nel mondo. Il più diretto concorrente è lo Stanford Linear Accelerator Center (SLAC).
Rischi.
Secondo alcuni l'LHC potrebbe causare la distruzione della Terra. Secondo questi il CERN potrebbe: Creare un buco nero stabile Creare strangelet, composti fatti da quark strange, che convertono la materia ordinaria in materia strana Creare monopoli magnetici che potrebbero catalizzare il decadimento dei protoni Il CERN, dopo accurati studi teorici ha ribadito le conclusioni di una valutazione già fatta nel 2003 secondo la quale non sussiste alcun pericolo. Nel 2003 il CERN aveva sostenuto che è noto da tempo che la Terra viene costantemente colpita da raggi cosmici di energia anche enormemente superiore a quella dei fasci di LHC, senza che ciò causi alcun danno. Inoltre, se pure venissero prodotti mini buchi neri, essi evaporerebbero immediatamente per via della radiazione di Hawking e quindi sarebbero innocui. Walter Wagner, un avvocato (che si autodefinisce fisico nucleare), aveva sostenuto che un mini buco nero creato in laboratorio è considerevolmente differente da uno creato dai raggi cosmici ad alta energia che colpiscono la Terra. Se i raggi cosmici producono veramente mini buchi neri, come sostengono alcune teorie, viaggerebbero a una velocità relativa alla Terra molto alta (0,9999 c) e, come un neutrino, attraverserebbero la Terra in circa 0,25 secondi senza interagire con la materia; o al massimo se interagissero comunque inghiottirebbero al massimo qualche quark a un ritmo molto lento. Al contrario un mini buco nero creato nell'LHC sarebbe relativamente a riposo, e ci sarebbe una probabilità su 105 che non raggiunga la velocità di fuga terrestre; nel caso la velocità del minibuco nero fosse minore della velocità di fuga della Terra verrebbe catturato dal campo gravitazionale terrestre e dopo un po' di tempo interagirebbe lentamente con la materia e acquisterebbe sempre più massa fino a inghiottire la Terra. Questo a patto che la radiazione di Hawking non esista perché se esistesse allora il mini buco nero evaporerebbe e non ci sarebbe pericolo. Per quanto riguarda la radiazione di Hawking la sua esistenza non è stata ancora verificata (come del resto non è ancora stata determinata con certezza l'esistenza dei buchi neri) e, quindi, potrebbe anche non esistere. Se non esistesse, i mini buchi neri creati sarebbero stabili e potrebbero distruggere la Terra. Tuttavia, afferma il fisico Landsberg, anche se Hawking sbagliasse il mini buco nero divorerebbe la materia così lentamente che per divorare un milligrammo ci vorrebbe più dell'età dell'universo. Tuttavia, anche se la maggior parte degli scienziati ritiene che non ci sia nessun pericolo, non tutti sono d'accordo con questa affermazione. Secondo il chimico tedesco Otto Rössler i mini buchi neri dovrebbero rapidamente diventare di dimensione infinita e potrebbero, nella peggiore delle ipotesi, inghiottire la Terra in 50 mesi. Walter Wagner e Luis Sancho hanno citato in giudizio presso una corte delle Hawaii il Cern, il Fermilab di Chicago e il Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti che hanno partecipato alla costruzione dell'acceleratore. Valutazione rischi del 2008 Gli scienziati del CERN, come ad esempio l'italiano Michelangelo Mangano, hanno rivisto ed aggiornato la valutazione dei rischi del 2003 producendo una nuova valutazione dei rischi nella quale hanno ribadito che non c'è nessun pericolo.
Pericolo buchi neri.
Per quanto riguarda i buchi neri, essi non sarebbero una minaccia perché: evaporerebbero in 10-27 secondi a causa della radiazione di Hawking, se non evaporassero, questo vorrebbe dire che la meccanica quantistica è errata e ciò è altamente improbabile; pur ammettendo che alcuni mini buchi neri potessero non riuscire a raggiungere la velocità di fuga terrestre, sostiene che, anche se non evaporassero, i mini buchi neri ci metterebbero tempi enormi (dell'ordine di 1011 anni) per inghiottire la Terra; inoltre se i buchi neri prodotti dal LHC fossero una minaccia, allora le stelle di neutroni vivrebbero al massimo 100 milioni di anni. Sono state osservate invece stelle di neutroni con più di un miliardo di anni di età. Dunque la probabilità che venga distrutta la Terra è molto bassa, all'incirca 1 su 1022.
Pericolo strangelet.
Per quanto riguarda gli strangelet non sarebbero una minaccia perché: è improbabile che gli strangelet creatisi siano carichi negativamente (poiché il numero di quark strange è minore del numero di quark down e di quark up); pur ammettendo che si potessero creare all'LHC alcuni strangelet abbastanza lenti da non rompersi e che siano quindi liberi di crescere, non sarebbero una minaccia perché: se i raggi cosmici generassero strangelet lenti e intrappolati nel campo magnetico galattico, finirebbero in nuvole di gas e dentro le stelle. Le frequenze di esplosioni simili a quelle delle stelle di neutroni lo smentiscono; man mano che cresce la densità di energia, diminuisce la probabilità che si generino strangelet, dunque non si potrebbero generare all'LHC.
Altri pericoli.
Per quanto riguarda i monopoli magnetici non sarebbero una minaccia perché: la Terra viene costantemente colpita da raggi cosmici di energia anche enormemente superiore a quella dei fasci di LHC, senza che ciò causi alcun danno. Idem per il decadimento del falso vuoto. Il 10 agosto 2008, Rainer Plaga, un astrofisico tedesco ha pubblicato sull'archivio arXiv (e quindi mai sottoposto ad un processo di revisione paritaria) una pubblicazione in cui concludeva che la valutazione dei rischi attuali non aveva dimostrato che i raggi cosmici che colpiscono le nane bianche producono micro buchi neri. Secondo Plaga, i buchi neri prodotti dal CERN potrebbero essere pericolosi poiché ,se un micro buco nero venisse creato al LHC, la radiazione di Hawking emessa dal buco nero potrebbe distruggere il CERN e i suoi dintorni o addirittura la Terra. Sostiene che gli effetti di buchi neri prodotti da raggi cosmici che irradiano al limite di Eddington potrebbero non essere rilevati in pesanti corpi astronomici, come le nane bianche ma potrebbero ancora causare un danno significativo a corpi piccoli come la Terra. Plaga afferma che un micro buco nero prodotto al LHC potrebbe dare il via a una reazione a catena "paragonabile a una grande esplosione nucleare nelle immediate vicinanze del collisore." Anche in questo caso però il fatto che i raggi cosmici che colpiscono la terra non abbiano mai dato luogo a nulla del genere smentisce la pericolosità della radiazione di Hawking. Il 20 giugno 2008, l'LHC Safety Assessment Group (LSAG), il team che si occupa della valutazione di rischio per l'LHC, ha rilasciato un nuovo rapporto sulla sicurezza che va ad aggiornare quello del 2003, nel quale riafferma ed estende le precedenti conclusioni riguardo al fatto che "le collisioni provocate dal LHC non presentano alcun pericolo e non vi è motivo di preoccupazione". il rapporto del LSAG report è stato quindi revisionato e vagliato dal CERN’s Scientific Policy Committee, un gruppo di scienziati esterni che offrono consulenza al CERN. Il 5 settembre 2008, il documento del LSAG, "Review of the safety of LHC collisions" è stato pubblicato sul Journal of Physics G: Nuclear and Particle Physics.
Alcuni scienziati si sono rivolti alla Corte Europea dei diritti dell'uomo per fermare l'esperimento in quanto potrebbe (secondo loro) produrre un pericoloso buco nero ma la Corte Europea ha respinto la richiesta!!!
Quella che segue e' una simulazione del REMOTISSIMO rischio. Il buco nero del Cern inghiotte la Terra...
Siamo ancora in tempo per fermare i pericolosi esperimenti, al momento stanno solo collaudando l'impianto ma alla fine di ottobre faranno FORSE IL PIU GRANDE E IRREPARABILE ERRORE e la terra non ci sara' piu...FORSE! Facciamo ricorso alla Corte Europea. Organizziamo una manifestazione alle porte del CERN...e che l'esperimento venga fatto in TOTALE sicurezza e consenso GLOBALE, tramite un referendum mondiale!!!
Vi prego di far circolare questa informazione il piu possibile, e' nell'interesse di tutti... Pace e Felicita' alla Terra e a tutti i suoi abitanti
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La Rosa dei venti
Diventa acqua!
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Tuffati e nuota con noi...
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Ci sono momenti in cui desideri stare da solo e guardare la tua immagine riflessa nell'acqua di uno stagno. In quei momenti la vita passata ti scorre davanti agli occhi e cerchi di capire le ragioni profonde dei tuoi molti errori. In quei momenti puoi anche piangere, anzi devi farlo, perche le tue lacrime si aggiungeranno all'acqua dello stagno e l'immagine riflessa non sara' deturpata dalle tue lacrime, l'acqua sara' ancora piu limpida e la tua immagine ancora piu chiara. In quei momenti ti immedesimi con il pesce rosso che nuota davanti ai tuoi occhi e vorresti essere lui...libero, senza pensieri, senza rimorsi o rimpianti, libero di nuotare, libero di vivere. In quei momenti vorresti che un altra cara immagine apparisse riflessa in quell'acqua, dietro di te, insieme a te...E il pesce rosso ti ha visto e ti guarda con aria interrogativa, come dire. CHI SEI TU? Ma non puoi rispondere alla domanda, tu sei solo la somma delle esperienze che hai vissuto. Alcune cose vorresti propio non averle fatte, ad altre sorridi al ricordo. Questo e' quello che sei, solo la somma delle esperienze che hai vissuto! Un altro pesce si e' unito al primo e anche lui ti osserva con aria interrogativa, ma la domanda che sembra formulare quest'ultimo e' un altra. COSA ASPETTI? TUFFATI E NUOTA CON NOI!
Non so se i pesci sono capaci di simili pensieri, ma so che alla fine mi sono tuffato ed ho nuotato e i due pesci rossi nuotavano con me... L'acqua non era sporca, era limpida e fresca. Uscito dall'acqua, nuovamente mi sono messo ad osservare lo stagno, ma non vedevo più la mia immagine riflessa, solo i due pesci rossi erano ancora li e mi osservavano, ma stavolta, non c'erano mute domande nei loro sguardi, ma solo un affermazione. TU NON VEDI PIU LA TUA IMMAGINE RIFLESSA PERCHE SEI DIVENTATO PARTE DI QUESTA ACQUA E IL TUO PICCOLO IO SI E' PERSO NELL'INFINITO IO DELL'UNIVERSO. Il richiamo dell'acqua e' irresistibile, mi tuffo e nuoto, ancora e ancora e ancora e ancora...
http://solaris.it/indexprima.asp?Articolo=1757
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Altre terapie
Sorridi e il mondo ti sorriderà
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il Potere del Sorriso
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Perché é utile e importante far sorridere? Gli effetti psicologici e biologici del riso sono tutti positivi. Ridere infatti è un esercizio muscolare e respiratorio, che permette un fenomeno di purificazione e liberazione delle vie respiratorie superiori. Ridere può in effetti far cessare una crisi di asma, provocando un rilassamento muscolare delle fibre lisce dei bronchi, per azione del sistema parasimpatico. Per coloro che soffrono di enfisema, ridere, provocando l'aspirazione dell'aria, migliora l'insufficienza respiratoria. L'aumento degli scambi polmonari tende ad abbassare il tasso di grasso nel sangue, promuovendo un effetto benefico sul colesterolo. Quando noi ridiamo, tutto il nostro corpo ride e si rilassa. Da quando si inizia a ridere, il cuore e la respirazione accelerano i ritmi, la tensione arteriosa cala e i muscoli si rilassano. Si può affermare quindi che il riso ha un ruolo di prevenzione dell'arteriosclerosi. Ridere inoltre possiede una funzione depurativa dell'organismo per espulsione dell'anidride carbonica, e permette un miglioramento delle funzioni intestinali ed epatiche.
Ridere combatte la stitichezza perché provoca una tale ginnastica addominale che rimesta in profondità l'apparato digestivo. Sullo stato generale di salute, ridere combatte la debolezza fisica e mentale: la sua azione infatti causa una riduzione degli effetti nocivi dello stress. Ridere calma il dolore, in quanto distrae l'attenzione da esso (calma temporanea) e quando lo stesso dolore riappare non ha più la stessa intensità. Ridere è un primo passo verso uno stato di ottimismo che contribuisce a donare gioia di vivere, e quindi ha delle proprietà antidepressive. Anche l'insonnia passa, perché ridere diminuisce le tensioni interne. Ridere è il mezzo più sano per vivere meglio e più a lungo possibile sfidando le frustrazioni della vita. Durante le visite del Dottor Sorriso, i bambini ridono e i medici e le infermiere sorridono, e così anche i genitori ritrovano il coraggio di sostenere i loro figli nel cammino verso la guarigione. I clown non vogliono corazzarsi nei confronti delle sofferenze dei malati, ma vogliono amare ogni bambino, capire la sua sofferenza e trovare gesti e parole che portino sollievo e liberazione.
Sperimentata la terapia del sorriso. Sorridere abbassa la pressione del sangue, un ottimo rimedio per i pazienti ricoverati in ospedale per ictus. Lo sostiene Ilona Papousek dell'Università di Graz in Austria, dopo uno studio su due gruppi di pazienti solo uno dei quali e' stato inserito in un percorso di geloterapia, o terapia del sorriso. L'esercizio del sorriso è molto più efficace contro la pressione alta rispetto ai programmi di esercizio fisico che pure entrambi i gruppi hanno seguito durante la degenza ospedaliera. La geloterapia sperimentata all'ateneo austriaco consisteva in tecniche per far ridere i pazienti associate ad esercizi della respirazione. Il gruppo di degenti ha partecipato a tale percorso seguendo sessioni di trenta minuti ciascuna tre volte la settimana. Il ciclo è durato sei settimane durante le quali i malati prendevano parte anche a sessioni di attivita' motoria. Il gruppo di controllo invece nello stesso arco di tempo si era limitato a svolgere gli esercizi fisici. Le differenze alla fine delle sei settimane sono marcate, rileva l'esperta: solo coloro che avevano seguito le sessioni di geloterapia avevano una significativa diminuzione dei valori di pressione arteriosa.
E' la prima volta che si dimostra l'efficacia della terapia del sorriso sulla pressione del sangue, rileva Papousek precisando che i pazienti inseriti in questo tipo di percorso si sono dichiarati più tranquilli, lamentando in minor misura stati di stress ed ansia. La Gelotologia (dal greco γελὸς - Riso) è la scienza che studia ed applica la risata e le emozioni positive in funzione di prevenzione, riabilitazione e formazione. Essa concorre al processo di cura del paziente non visto più solo ed unicamente in funzione della sua malattia ma invece come centro di un approccio sistemico globale, che va dalla terapia farmacologica tradizionale al supporto emotivo, dall'intervento chirurgico al semplice buon umore, con l'obiettivo unico di migliorare la qualità della vita sotto tutti i punti di vista. La gelotologia, il cui precursore può essere considerato il dott. Norman Cousins (divulgatore scientifico guarito da una spondilite anchilosante, grazie ad una cura a base di risate, vitamina C ed alimentazione naturale) è applicata in molte parti del mondo in svariati campi: nel settore sanitario, in particolare con i bambini, ma anche con altre tipologie di pazienti.
Nel settore socio-sanitario con anziani, diversabili, persone detenute, con persone con disagio psichiatrico, nelle scuole. Nel campo della formazione, con personale sanitario (medici, infermieri, specialisti della riabilitazione), con personale scolastico (docenti, personale ATA), con manager e quadri d'impresa. L'operatore professionale della gelotologia è il Clown Dottore. A livello di studio e ricerca, la gelotologia si è concentrata per lo più sulla pediatria e sulla diversabilità, con diverse ricerche cliniche a Roma, Como, Firenze, Pisa. Esistono diverse metodologie di applicazione della gelotologia: il metodo "Comicità è Salute" dei dott. Sonia Fioravanti e Leonardo Spina; il metodo dello Yoga della Risata del dott. Mandan Kataria; lo Yoga demenziale di Jacopo Fo. La gelotologia trova le sue radici nella PNEI (PsicoNeuroEndocrinoImmunologia ), branca della medicina che ha sostanziato la diretta correlazione tra le emozioni ed il sistema immunitario. Esistono infatti importanti correlazioni tra sistema nervoso, sistema endocrino e sistema immunitario. Sostanziali mutamenti provocano cambiamenti anche negli altri, condizionando in maniera rilevante le condizioni di salute di un individuo.
La gelotologia ha scoperto che attraverso il fenomeno della risata vengono intensamente attivate ghiandole del corpo che producono una sostanza chiamata endorfina, un neurotrasmettitore capace di stimolare in maniera rilevante il sistema immunitario, potenziandolo di conseguenza e migliorando le condizioni di salute di un individuo.
Psiconeuroendocrinoimmunologia è «lo studio delle interrelazioni tra il sistema nervoso centrale ed il sistema immunitario» (Cohen & Herbert, 1996).
Cenni generali
Una delle tesi principali di questa recente scienza è quella secondo cui lo stress causerebbe l’indebolimento del sistema immunitario, rendendo così l’organismo più vulnerabile all’invasione di microrganismi come batteri, virus, funghi e parassiti. Ecco perché individui sotto stress sono più suscettibili alle malattie, dal comune raffreddore a malattie più drammatiche come il cancro o le patologie autoimmuni. I primi studi effettuati in questa direzione hanno chiarito che esistono delle vie che connettono fisicamente il sistema nervoso centrale (S.N.C.) ed il sistema immunitario (S.
I.), inoltre cambiamenti indotti chimicamente nel sistema nervoso centrale provocano cambiamenti del sistema immunitario. Ancora, alcune sostanze chimiche prodotto dal sistema immunitario possono attraversare la barriera emato-encefalica e alterare il funzionamento del S.N.C. Fibre nervose di tipo adrenergico e peptidergico, ad esempio, fuoriescono dal midollo spinale e tramite il sistema simpatico vanno ad innervare timo, midollo osseo, milza, linfonodi e tessuti linfoidi dell’intestino per poi diramarsi ed avere “giunzioni neuroimmunitarie” con linfociti (Bottaccioli, 1995). Altri studi hanno mostrato che le modificazioni del comportamento indotte per condizionamento classico possono alterare il funzionamento del sistema immunitario (Ader & Cohen, 1993). Questo dimostra che il comportamento (e di riflesso la psicologia) può influenzare direttamente il S.I. (la biologia) rendendo l’organismo più vulnerabile alle malattie. Da notare anche che il sistema immunitario può a sua volta influenzare il S.N.C. così come la malattia potrebbe a sua volta diventare fonte di stress. In alcune ricerche lo stress è stato indotto in laboratorio con svariati stratagemmi.
In alcuni di questi si è evidenziato un aumento del numero delle cellule natural killer (NK) e delle cellule T helper e, più generalmente, una minore efficacia della funzione cellulare nel sistema immunitario. Tali effetti si possono ottenere già cinque minuti dopo l’induzione dello stress (Herbert, Cohen & Marsland, 1994). Poi, una volta che lo stressor è scomparso, si ritorna alla normalità in un lasso di tempo che va da un’ora (Kiecolt-Glaser et al., 1992) a quarantotto ore (Sieber et al., 1992). Questa variabilità a portato l’interesse sullo studio delle variabili individuali, nell’ipotesi che alcuni soggetti possano essere maggiormente vulnerabili allo stress di altri (Cohen & Manuck, 1995). Alcuni risultati indicano che la relazione tra stress e sistema immunitario potrebbe essere mediata dal sistema nervoso simpatico, quella parte del sistema nervoso centrale da cui dipende la risposta di attacco e fuga e che è più direttamente coinvolto nelle emozioni. Risultati di questo genere sono stati ottenuti anche in alcune ricerche di tipo naturalistico, non sperimentale, sullo stress.
Ad esempio, uno studio diaristico condotto da Stone ed il suo gruppo (1994) su un periodo di dodici settimane mostrava sistematiche alterazioni nella funzione immunitaria in seguito ad eventi di vita di tipo positivo e negativo. Numerosi studi sono stati condotti anche su studenti prima di un esame dimostrando soppressione della funzione immunitaria (ad esempio, Glaser et al., 1991). Un ulteriore prova dell’influenza psicologica sul sistema immunitario ed endocrino proviene dagli studi sulla relazione tra questi sistemi e i disturbi affettivi. Tali studi mostrano che la funzione immunitaria è soppressa negli individui clinicamente depressi ed anche in campioni non clinici di individui con umore depresso (Herbert & Cohen, 1993). Secondo alcuni studiosi, tutti i disturbi depressivi sono riconducibili a pressioni esterne, potrebbero quindi essere queste pressioni esterne a provocare sia la depressione che i suoi correlati fisiologici. L’idea, quindi, è che la soppressione immunitaria che si osserva in individui depressi potrebbe essere dovuta allo stress (Cassidy, 1999). Questo è confermato ulteriormente da studi che mostrano un’associazione tra la soppressione della funzione immunitaria e l’ansia (Locke et al., 1984), nonché da studi di tipo diaristico che mostrano come le fluttuazioni dell’umore siano associate regolarmente ad alterazioni della funzione immunitaria (Stone et al., 1994).
Sono stati effettuati anche diversi studi basati su prove di stimolazione di risposta immunologia ai virus, nei quali i soggetti vengono esposti in modo controllato ad un virus, come quello del raffreddore (Cohen et al., 1995). Queste ricerche hanno ribadito l’esistenza del nesso tra stress e sistema immunitario. E’ importante sottolineare che questa suscettibilità vale anche per coloro che non vivono situazioni di stress particolarmente grave da un punto di vista oggettivo, il solo considerare la propria vita stressante è sufficiente ad indebolire la funzione immunitaria (Cassidy, 1999). L’approccio biologico ha fatto grandi progressi nello spiegare come le richieste esterne possano tradursi in uno stato fisiologico interno all’organismo. Tuttavia, sia in laboratorio che nel mondo reale, le risposte sono soggette a grande variabilità individuale. Data una qualunque richiesta alcuni individui mostreranno segni di stress, ma molti altri resteranno calmi e impassibili.
Per spiegare queste differenze individuali occorre guardare ai processi psicologici. Come dicono Lazarus e Folkmann (1984) «Nessun evento ambientale può essere considerato un agente stressante indipendentemente dalla sua valutazione da parte della persona». Se le caratteristiche obiettive della situazione bastassero a definire lo stress e le sue conseguenze, allora saremmo in grado di predire il manifestarsi dello stress con estrema precisione. Ovviamente è dimostrato che le cose non stanno così. Data una situazione in cui siano presenti una serie di potenziali fonti di stress, solo alcune delle persona che vi si trovano proveranno effettivamente stress. Possiamo dunque concludere dicendo che gli agenti stressanti sono definiti in base al loro significato e alla loro portata emozionale nel mondo fenomenico dell’individuo (Cassidy, 1999).
La "Terapia del sorriso" è diventata famosa in tutto il mondo con il film "Patch Adams" interpretato dal bravissimo attore Robin Williams, che ha raccontato la storia di un medico americano che ha creduto moltissimo in una sua intuizione e ha fatto di tutto per concretizzarla. Il sorriso non fa bene solo al cuore, ma anche al corpo! Il dott. Patch Adams era convinto che il clima che si respira negli ospedali, tende a demoralizzare i pazienti, soprattutto se bambini. Come avrebbero reagito i piccoli malati se il medico e gli infermieri invece di indossare austeri camici bianchi prestassero servizio vestiti da clown? Concretizzare questa idea non è stato facile, perchè culturalmente associare la figura seria e professionale del medico con un clown era impensabile. I fatti hanno però dimostrato che i pazienti, più distesi e felici, reagivano meglio alle cure e ai farmaci e l'idea di un medico visionario è diventata realtà in molti ospedali. Ma perchè il sorriso fa bene alla salute? Perchè una risata ha molteplici effetti positivi sul nostro corpo:
- rilassa i muscoli contratti
- stimola la circolazione
- innalza il tasso di immunoglobina nel sangue, creando una vera e propria barriera contro gli attacchi esterni.
La teoria del dott. Patch Adams è l'esempio più lampante che il vero benessere si ottiene se quello che facciamo ci fa sentire bene, se sappiamo affrontare le sfide di tutti i giorni con il sorriso sulle labbra, se cerchiamo di trovare il risvolto positivo anche nelle cose negative. Difficile? Forse, ma se il risultato è un esistenza più felice per noi e per chi vive con noi, vale la pena di sperimentarlo!
Hunter "Patch" Adams (Washington, 28 maggio 1945) è un medico statunitense, generalmente riconosciuto come l'ideatore di una terapia olistica molto particolare: quella del sorriso, anche nota come clownterapia. Trasferitosi con la famiglia nella Virginia del Nord, frequenta la George Washington University, dove consegue la laurea in Medicina nel 1973. Divenuto famoso grazie al film Patch Adams, nel quale il suo ruolo viene interpretato da un brillante Robin Williams, che ne romanza la vita (pur rispettando in buona parte episodi realmente accaduti, come l'incredibile bocciatura per troppa gaiezza). Secondo Adams, il vero scopo del medico non è curare le malattie, ma prendersi cura del malato. Tale concezione stravolge alcuni dei concetti cardine della medicina occidentale moderna, rendendo Patch Adams un personaggio rivoluzionario e scomodo che si contrappone in maniera forte alla medicina delle case farmaceutiche. Ha fondato e diretto il Gesundheit Institute, una comunità medica olistica, ed ha fornito medicine gratuitamente a migliaia di pazienti sin dal 1971. http://www.patchadams.org/home.htm
Il Clown Dottore è un operatore socio-sanitario professionale che applica le conoscenze della Gelotologia e della PsicoNeuroEndocrinoImmunologia nei contesti di disagio. Lavora rigorosamente in coppia con un altro Clown Dottore, utilizzando le arti del Clown (Umorismo, Improvvisazione teatrale, Prestidigitazione, Marionette, Musica etc.) per cambiare il segno delle emozioni negative delle persone che vivono un disagio sanitario o sociale. I Clown Dottori effettuano solitamente un giro visite nelle stanze, intervenendo sugli utenti con un rapporto 1 a 1. All'interno del loro intervento è sempre presente una "metafora terapeutica" che permette il cambiamento radicale delle emozioni negative. Ogni intervento è, perciò, totalmente personalizzato, ben calibrato nei confronti del target con il quale ci si vuole relazionare. Inoltre, il passaggio di una coppia di Clown Dottori permette la creazione e il consolidamento dei fragili rapporti che vengono instaurati tra malati, famigliari e personale sanitario. Questo delicato ruolo permette un netto miglioramento della qualità della vita all'interno di un reparto.
Il contesto operativo del Clown Dottore non si limita solamente alla Pediatria. Gli studi della Gelotologia hanno infatti provato che l'utilizzo della comicità e della metafora terapeutica può essere utilizzata anche con target non Pediatrici (Adulti, Anziani, Diversabilità) ed in differenti contesti (Disagio sociale e scolastico). Il Clown Dottore nella sua formazione riceve, oltre alle tecniche artistiche, delle nozioni di Psicologia (in particolare Psicologia dell'Età Evolutiva e Relazionale) in modo da essere in grado di poter rendere il proprio intervento il più mirato possibile a seconda dell'utente.
Clownterapia o clowntherapy è il termine composto dall'unione di due parole chiave - clown + terapia - con cui si definisce un nuovo tipo di terapia medica alternativa. Sebbene ad oggi parlare di terapia può apparire un azzardo (uno dei più noti clowndottori o clown di corsia, Patch Adams, in diverse interviste ha negato l'esistenza di una 'terapia' in senso stretto) recenti studi dimostrano che il sorriso, la risata e il buon umore incidono in maniera considerevole sui tempi di guarigione di diverse patologie anche gravi.
Generalmente con il termine clownterapia si indica l'applicazione di un insieme di tecniche derivate dal circo e dal teatro di strada in contesti di disagio (sociale o fisico), quali ospedali, case di riposo, case famiglia, orfanotrofi, centri diurni, centri di accoglienza ecc. Il dibattito su cosa sia un clown-dottore, su quali siano le sue competenze e quali siano i limiti di intervento resta ancora aperto. Poiché tale disciplina viene portata avanti soprattutto in maniera volontaristica e per iniziativa di privati (in Italia esistono ad oggi decine di associazioni sparse sul territorio ognuna con un proprio statuto e una propria visione della materia), non è ancora possibile dare una definizione univoca a tale termine.
Un sorriso non costa nulla a chi lo dà,ma può essere molto per chi lo riceve... dura un solo istante ma talvolta il suo ricordo è per sempre... crea la felicità in casa,è il segno tangibile dell'amicizia... un sorriso da riposo a chi è stanco... anche i più poveri possono donarlo,anche i più ricchi possono averne bisogno... un sorriso non può essere comprato nè prestato nè rubato,un sorriso è qualcosa di valore solo nel momento in cui viene dato... se incontrate qualcuno che non sa più sorridere,siate generosi e donategli il vostro,perchè nessuno ha più bisogno di un sorriso di chi non può regalarne agli altri...
Bibliografia
Cousins, Norman, La volontà di Guarire, Ed Armando, Roma 1980
S.Fioravanti, L. Spina, La terapia del Ridere, ed. RED, Como 1999
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M.L. Mirabella, Clownterapia, Ed. Neos, Rivoli, 2005
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- Locke, S.E. et al. (1984), “Life change stress, psychiatric symptoms, and natural killer cell activity”, Psychosomatic Medicine, 46, 441-453.
- Sieber, W.J. et al. (1992), “Modulation of human natural killer cell activity by exposure to uncontrollable stress”, Brain, Behaviour and Immunology, 6, 141-156.
- Stone, A.A. et al. (1994), “Daily events are associated with a secretory immune response to an oral antigen in men”, Health Psychology, 13, 440-446.
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La Rosa dei venti
Come realizzare i Sogni
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...e risolvere i problemi
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«Vedi, Kamala, se tu getti una pietra nell'acqua, essa si affretta per la via più breve fino al fondo. E così è di Siddharta, quando ha una meta, un proposito. Siddharta non fa nulla. Siddharta pensa, aspetta, digiuna, ma passa attraverso le cose del mondo come la pietra attraverso l'acqua, senza far nulla, senza agitarsi: viene scagliato, ed egli si lascia cadere. La sua meta lo tira a se, poiché egli non conserva nulla nell'anima propria, che potrebbe contrastare a questa meta. Questo è ciò che Siddharta ha imparato dai Samana. Questo è ciò che gli stolti chiamano magia, credendo che sia opera dei demoni. Ognuno può compiere opera di magia, ognuno può raggiungere i propri fini, se sa pensare, se sa aspettare, se sa digiunare».
Kamala lo ascoltava. Amava la sua voce, amava lo sguardo dei suoi occhi.«Forse è così» , disse piano «così come tu dici, amico.»
Tratto da : SIDDHARTA di Hermann Hesse
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RELIGIONE E EVOLUZIONE
Se e' vero che la legge della vita e' l''evoluzione e cosi e'! Mi chiedo che evoluzione spirituale abbiamo avuto se continuiamo imperterriti a praticare religioni nate migliaia di anni fa? Con tutta la stima e il rispetto dei rispettivi padri fondatori, nessuno escluso...Hanno detto cose bellissime e che profumano di verita', ma la domanda persiste, > E' mai possibile che in tutti questi secoli siamo stati cosi fermi nella nostra evoluzione spirituale da considerare il meglio del meglio per lo spirito i pensieri di illustri antenati morti migliaia di anni fa? <. Qualcuno mi ha risposto che la verita' e' la verita' e a costui ho risposto che i nostri predecessori pensavano che la terra fosse piatta e secondo loro quella era la verita'! Nessuno produrra' qualche nuova idea? Nuove e piu fresche verita'?Arrivera' un nuovo messia? E se fossi propio io? ma no, mi sa che sei tu!
Esiste una grande differenza tra religione e spiritualità. La RELIGIONE, lo dice il nome stesso (che deriva da "religere" o rilegare), stabilisce una serie di regole seguendo le quali ci si può avvicinare a Dio. La SPIRITUALITÀ è la caratteristica di un modo di vita in cui non servono più il codice penale e quello civile, perché l'individuo vive bene naturalmente, seguendo i dettami che gli giungono dalla scintilla divina presente nel suo cuore.
Spesso i termini "religione" e "spiritualità" vengono trattati come sinonimi, il che è alquanto impreciso, dato che anche alcuni non credenti rivendicano una propria dimensione spirituale.Entrambi i termini si riferiscono alla ricerca dell'Assoluto o di Dio (o con qualsiasi altro nome Lo si voglia chiamare): si può dire che la differenza fondamentale consista nel fatto che la religione indichi un tipo di ricerca esteriore, formale, mentre per spiritualità si intende la ricerca di Dio all'interno di sé. Questo comporta che la spiritualità assuma, rispetto alla religione, alcune connotazioni tipiche: la fede assume un carattere più personale e meno dogmatico, più aperto alla sperimentazione e basato sull'esperienza personale.Sempre parlando in termini di ricerca spirituale, un'altra connotazione tipica della spiritualità rispetto alla religione può essere la convinzione che esistano diversi percorsi spirituali, e che pertanto non esista alcuna verità oggettiva o assoluta in base alla quale decidere quale percorso sia meglio seguire; poiché ogni persona è diversa dalle altre, la scelta è spesso lasciata all'individuo, alla sua sensibilità e al suo discernimento.Da questo punto di vista, religione e spiritualità non sono due concetti contrapposti che si escludono l'un l'altro, ma possono essere visti semplicemente come due tappe nella crescita interiore di ogni fedele o aspirante spirituale, tant'è che molti seguaci di religioni costituite considerano la spiritualità come un aspetto intrinseco e inscindibile della loro esperienza religiosa. Non esiste insomma una vera contrapposizione tra i due termini, dal momento che il rapporto fra religione e spiritualità è paragonabile al rapporto fra contenitore e contenuto, fra forma e sostanza, fra teoria e pratica.Altri, sull'onda del fenomeno New Age, sostengono che la spiritualità non sia identificabile con una religione per sé, ma la connessione attiva e vitale ad una forza, una potenza o una percezione di un più profondo ”sé”.
Se veramente avete fede, non predicate il Dio della storia,ma dimostrate come Egli vive in noi, oggi. (Gandhi)
©2007 Antonello Ferri. All rights reserved
AMORE VIRTUALE E AMORE REALE

Il bambino sorrideva mentre la sorridente compagna di banco gli passava la matita,tornando a casa riviveva con gioia la cosa, andando a letto ripensava a quella bambina e al suo sorriso....e il sonno tardava ad arrivare.
Fregato ... e cosi per la prima volta il giovane cuore inizio' a pulsare.
In un periodo in cui le truffe e la pedofilia dilagano in rete, ecco qualcosa di positivo, giusto per ridimensionare un po le cose...
Come sappiamo Internet rappresenta uno spaccato di questa umanita', nella quale troviamo il mondo intero.. con tutte le sue brutture,ma anche con le sue bellezze. La rete di per se non ha una valenza ne negativa ne positiva, dipende da come la usiamo.
Parliamo di amore,
cari amici mi domando e vi domando; sull'amore nato in chat, ma sono vere tutte quelle storie nate al buio della propia camera, solo una tastiera e la propia immaginazione?
Per me si, in fondo gli elementi ci sono tutti... due persone di sessi diversi(o secondo i gusti dello stesso) e il desiderio di incontrare e conoscere un altra persona.
Mi chiedo cosa accade realmente alla persona che si innamora di uno sconosciuto? Si sa la chat allenta i freni inbibitori e i timidi diventano intrepidi e c'e' un naturale volo della fantasia...volo che ci porta ad idealizzare il nostro sconosciuto partner...
Salvo poi incontrarlo e scoprire che e' un po troppo... basso, alto, magro, grasso, vecchio, giovane, antipatico e ben lontano dalla idilliaca dimensione della nostra fantasia.
Ma non e' sempre cosi, so di casi in cui la sorpresa e' stata rosea e superiore alle aspettative per entrambi.
Volevo solo farvi meditare sulla utilita' comunque di innamorarsi anche in chat....Prendiamo il caso di persone solitarie e sole che non hanno il tempo e neanche la voglia di rimettersi in discussione rifrenguentando certi luoghi aggregativi del passato.
Tizio torna a casa e si mette stancamente alla tastiera,in chat arriva Caia,altrettanto stanca e iniziano a chiaccherare...ognuno da il meglio di se e si dipinge a colori smaglianti, diventano amici, si salutano allegramente e vanno poi a letto (ognuno nel suo) contenti.
Ma qualcosa nei loro cuori si e' riacceso ed e' la speranza...sorridono e si addormentano.
Nei giorni successivi richattano..e parlano, parlano, ridono, piangono e si conoscono sempre di piu...arrivano anche a dirsi frasi affettuose e si sentono fortemente attratti l'uno dall'altra. Finche finalmente dopo giorni e giorni di chiacchere decidono di incontrarsi...Il resto alla prossima puntata.
Cio' che mi preme sottolineare e' l'utilita' sociale che ha avuto la chat in questo caso, ha fatto sognare e incontrare due persone e non importa se poi la storia si concludera' con un matrimonio, e' importante il fatto che le due persone si sono rimesse in gioco e stannno di nuovo vivendo.
La chat, ci consente anche momenti di introspezione profonda e non raggiungibili in passato (quando non esisteva la telematica). Come dicevo prima allenta i freni inibitori e porta le persone a tirare fuori cose molto nascoste(desideri inespressi,ecc,ecc) e nel tentativo di presentare se stessi agli altri scopriamo anche cose di noi che prima non conoscevamo.
Il mio punto di vista; Vedo la chat come una buona possibilita' per far conoscere le persone, ma, non mi piace come fine a se stessa e semplice gioco virtuale, in quel caso puo' provocare un pericoloso distacco dalla realta'..con tutte le sue conseguenze. Essa secondo me deve essere solo un mezzo per far incontrare gli individui, uno strumento che deve facilitare il passaggio dal virtuale al reale. Qualcuno forse puo' storgere la bocca di fronte alla tecnologia usata per questi fini, ma e'un segno dei tempi e di usi e costumi che stanno cambiando, anzi sono gia'cambiati...Che fare?
Cercare di adeguarsi e usare questi mezzi nel miglior modo possibile e inutile dire che le regole e le leggi della vita reale valgono anche nel virtuale. Tutto qui? Fortunatamente la chat ci offre la possibilita'di immaginare nuovi mondi....usiamo la nostra fantasia.
Giusto per soddisfare la curiosita' dei piu' curiosi... ma si,mi e' capitato di incontrare qualcuno conosciuto in chat, come' andata? Bene le persone incontrate erano estremamente interessanti e sicuramente abbiamo condiviso insieme dei bei momenti, la cosa piu gradita, e' stata la possibilita' di aver conosciuto dal vivo belle persone e piuttosto lontane da me (altre citta' e altri paesi) e al di fuori dalla mia solita cerchia di amicizie.
Come' finita? E chi ha detto che e' finita?
Puntualizzazione necessaria; per chi crede che un innamoramento virtuale sia destinato a diventare un innamoramento reale semplicemente incontrando la persona e' fuori strada, anche se sono a conoscenza di alcuni rarissimi casi in cui e' avvenuto,in genere con l'incontro si azzera la partita e tutto ricomincia da capo, non e' negativo e' la vita ... e se sono rose fioriranno!
Un avvertimento valido per tutti ma sopratutto per i lettori piu giovani; non fidatevi alla cieca della prima persona che vi contatta, cercate di conoscerla, evitate di accettare incontri al buio e se propio volete farlo, fatelo in luoghi pubblici...Buon senso!
E nel villaggio globale Calogero dalla provincia di Palermo si innamora di Huangli fanciulla di Pechino, entrambi giovani, sognatori, innamorati dell'amore... il loro stentato inglese gli consente solo una comunicazione basica ma sufficente a far battere i loro cuori, accendono le cam, si sorridono e toccando i rispettivi monitor, si toccano virtualmente le mani.
Segue un graditissimo contributo,la testimonianza di una mia cara amica,
la parola alla Cinzia
> Dico subito che ho sempre visto,sentito raccontare e percepito i rapporti in Chat, come qualcosa di terribilmente triste, dal sapore amaro di chi si arrende, o come una nuova manifestazione di un deciso malessere sociale/umano che sfoga disagi immensi.
Io mi sono avvicinata a tutto questo, con grande diffidenza, attenzione e spinta da un interesse molto lontano dalla ricerca di nuovi contatti, amici, confessori o Amori.
L'ho fatto in due differenti e separati momenti e con diverse motivazioni in entrambe i casi.
Nel primo avevo pensato che era un ottimo modo per imparare una lingua straniera, quindi armata di cuffiette e microfono, ho dato un' occhiata.
Nel secondo spinta dal desiderio di rendermi utile alla diffusione
d'informazioni necessarie, per la prevenzione del cancro, in un ambito puramente al femminile, quindi mi sono creata un deciso profilo da maschio, e mi sono messa ad osservare come la Chat poteva essermi utile o per meglio dire come io potevo esserlo a chi era in Chat.
Nella prima occasione non ho avuto il tempo di capire nemmeno come funzionava il programma ,sono rimasta in Italia ed ho parlato in Chat con quest' uomo per sole due volte, il resto e' arrivato veloce ed immediato.
Nel secondo caso, ero un maschio e le probabilita' d'incontrare qualcuno erano certo ridotte a zero, ma la vita ci riserva sempre dei doni speciali, se lasciamo uno spazio per loro.
In entrambe le due storie Cinzia ha molto di che dire GRAZIE a questi due uomini.
Se mi e' concesso un mio pensiero!
Esiste nel cuore di ognuno di noi un sentimento che e' motore di vita, in qualsiasi occasione o aspetto della vita lo si metta o lo si trovi.
Forse sono una donna protetta da qualcosa di speciale,non saprei dire,
ma questi rapporti iniziati all' interno di un mondo virtuale, hanno lasciato dentro di me qualcosa che mi ha resa piu felice, consapevole e nuova nello spirito, lo vedo in cio che quotidianamente vivo.
Ad oggi posso dire che la Chat mi spaventa, la guardo ora come all' inizio con grande diffidenza, manifesta un disagio grande, che non saprei come commentare, certamente come sfuggirne, ma ripeto forse sono protetta da qualcosa di speciale............
Cinzia <
©2007 Antonello Ferri. All rights reserved
VOLA SOLO CHI OSA FARLO

Vidi sul marciapiede un piccolo pulcino caduto da un altissimo nido,lo raccolsi,era una piccola rondine.
Non potevo rimetterlo nel suo nido a circa 20 metri di altezza,poi la folgorante idea...ci sono alcuni nidi di rondine nella limonaia e a 5 metri di altezza "posso arrivarci".
Dopo vari tentativi...scala+trattore,ecc,ecc... riuscii a metterlo in un nido. Osservavo di nascosto lo svolgersi degli eventi...altri 2 pulcini si affacciarano alla minuscola casetta,a quanto pare accettavano l'intruso.
Finalmente vedo arrivare la coppia di rondini propietaria del nido, si affacciano e reagiscono con stupore all'intruso,non danno da mangiare ai loro piccoli....si posizionano sopra un ramo e cinguettano fra loro(forse stanno decidendo il da farsi). Si alzano in volo e vanno a cinguettare con altre due rondini,(forse chiedono consiglio).....dopo "lunghissimi" minuti le rondini tornano al loro nido e....sfamano i piccoli..intruso compreso.
Il pulcino èra stato adottato ed io gioivo della cosa. Un amico agronomo mi fà notare la differenza di dimensioni fra il pulcino adottato e gli altri due e dice: "secondo me non è caduto dal nido, semplicemente ha provato a volare, lui èra pronto ma non la sua struttura fisica e così è caduto. Vedrai che adesso sarà l'ultimo a lasciare il nido, nonostante sia il piu grande, perche ricorda la brutta esperienza".
In questi giorni ho osservato con curiosità il piccolo temerario e ho visto i suoi fratelli decollare giorni or sono e dopo una lunga attesa...
Stamani finalmente la piccola rondine ha spiccato il volo e non nascondo di avere avuto anche io la sensazione di volare.
E' trascorsa una settimana e la piccola rondine non raggiungerà mai l'africa...Purtroppo ieri mattina è caduta dal nido ed è morta. Avrei preferito un lieto fine, ma è andata così. L'unica consolazione è che mi è morta fra le mani, guardandomi e sbattendo le ali, adesso giace sepolta sotto un ulivo.
Forse mi ero identificato con la piccola rondine, la stessa sete di vivere, la stessa impazienza e ovviamente analoghi errori. Eviterò ovvia morale, vi ho solo raccontato una piccola storia.
©2007 Antonello Ferri. All rights reserved
Editoriali
Peace Proposal, Proposition de Paix, Friedensvorschlag
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Proposta di Pace
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Più seguo i dibattiti televisivi sull possibile conflitto e più mi rendo conto di quanto sono piccoli gli uomini che scelgono la guerra.Di più,penso anche che una guerra altro non è che un riflesso di una guerra interiore che ha luogo nell'individuo che opta per tale soluzione.
E' vero fà parte della nostra storia,ma,l'evoluzione è la legge della vita e gli errori fatti dovrebbero insegnarci qualcosa. Personalmente ho fatto molti errori e alcuni ripetuti più volte,ma come si dice;a forza di sbattere la testa nel muro,alla fine si decide di smetterla...e si sceglie una superfice più morbida.Il passato ci ha insegnato che la guerra conduce solo alla morte e mai ad una reale soluzione.Spesso i commentatori associano la figura del pacifista ad una sorta di utopista,sognatore inconcludente,che segue un ideale irrealizzabile quaggiù.
Tornando alla storia troviamo nella medesima alcuni uomini che hanno inciso profondamente e che a distanza di anni,secoli e milleni,ancora oggi vengono portati ad esempio.Mi piace molto Gandhi perche è un uomo dei nostri tempi,nato in India,ha studiato in Europa,ha lavorato in sud Africa,è tornato in India e da li ha condotto la sua personale "guerra" di non violento,che come amava definire lui molto diverso dal pacifista idealista e spesso passivo.Il non violento reagisce con grande coraggio ai soprusi e alle ingiustizie,non è prono e passivo ma combatte la sua guerra,in primo luogo contro i propi limiti e le propie paure.Combatte i suoi avversari con armi spirituali,più che materiali e se propio deve usare violenza,lo fà con la morte nel cuore.
Andando sul pratico e sul terra,terra come si possono mettere in pratica gli insegnamenti di Gandhi? UCCIDENDO la volontà di uccidere e il resto sarà una naturale conseguenza.Le soluzioni ci sono,basta cercarle...
Personalmente ho poche certezze assolute,sono certo di essere nato e altrettanto sicuro di morire un giorno,sono convinto della esistenza della legge di causa/effetto e in virtù di tale forza universale penso che dove C'E' amore e' presente anche la pace.Parimenti dove c'e' guerra non c'e' AMORE.
Giungo quindi alla conclusione che parlare di pace sia utile,ma ancora più utile sia parlare di amore.Quello stesso amore di cui hanno parlato i maestri spirituali della nostra storia.Vorrei anche sottolineare la contraddizione presente in coloro che si definiscono credenti e poi optano per la guerra.
S.Freud definì Leonardo Da Vinci,come un uomo che si svegliò nel cuore della notte mentre tutti gli altri erano ancora addormentati.Penso che la medesima definizione si adatti bene anche a Ghandi e M.L.King.Ancora oggi parte della umanità dorme un sonno profondo,assolutamente inconsapevole...
Nonostante i venti di Guerra io sono ottimista,perche la mia generazione(40 anni) ha dato i natali a tante associazioni benefiche che prima non esistevano,Amnisty,greenpeace,ecc,ecc.Ciò significa che sempre più persone si stanno svegliando e che la consapevolezza stà aumentando.
Mi piace pensare che le attuali guerre altro non sono che gli ultimi colpi di coda di un mostro oramai morente.
Il seguente scritto mi ha profondamente toccato,spero che faccia anche a voi il solito effetto.
Brano tratto dalle memorie sul campo di battaglia del generale tedesco Hans von Seeckt,nella prima Guerra mondiale:
" Mentre osservavo attentamente le truppe russe,famose per il loro coraggio,fuggire in un patetico disordine come una mandria colta dal panico,mentre la pioggia feroce dei nostri precisi fucili howitzers precipitava i soldati nel terrore,mi ritrovai a sperare che riuscissero a sfuggire a quel fuoco infernale il prima possibile. Anche noi non avremmo saputo come difenderci da un simile feroce fuoco d'artigleria.Ero costernato,in un momento in cui avrei dovuto sentirmi orgoglioso della nostra vittoria ebbi invece un fremito di orrore di fronte alla miserabile sconfitta dello spirito umano ".
Affinche la pace giunga,dobbiamo cercarla in primo luogo entro il nostro cuore,desiderarla e volerla con la forza dell'amore.Spesso di fronte a conflitti di portata mondiale ci sentiamo impotenti e alla mercé di pochi uomini che decidono per tutti,apparentemente può sembrare vero,ma in realtà quegli stessi "potenti" sono anch'essi figli di questa nostra società.Se realmente vogliamo che la società cambi,dobbiamo prima cambiare noi stessi(in meglio) infine e'necessario che ognuno faccia la propia parte e che si innamori del suo prossimo....
Concludo questa riflessione con una Definizione di GUERRIERO,fatta dal leggendario capo sioux Tatanka Iyotanka (Toro Seduto):
" Per noi i Guerrieri non sono quello che voi intendete.Il guerriero non è chi combatte,perche nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro.Il guerriero per noi è chi sagrifica se stesso per il bene degli altri.E' suo compito occuparsi degli anziani,degli indifesi,di chi non può provvedere a se stesso e sopratutto dei bambini,il futuro della umanità "
Pubblicato il: 28/02/2003
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ANTONELLO FERRI -> |
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ALBERI CHE SI ABBRACCIANO
Ficus e Betula
In un luogo dalla bellezza unica, dove sembra che il tempo si sia fermato, ho visto due alberi avvinghiati, come persi in un tenero e appassionato abbraccio infinito. Mi sono seduto ad osservarli, ho chiuso gli occhi e mi sono addormentato, al mio risveglio ho scritto questa storia...di fantasia?
Ficus è un grande albero che vive in una foresta del nord Europa, è l'unico della sua specie in migliaia di km, per qualche strana ragione il vento ha portato il suo seme in un habitat che non è il suo, ma è nato e cresciuto lo stesso, come animato da un fortissimo desiderio di vita.
Betula è un bellissimo albero, il piu bello della intera foresta di Betule.
Oramai da centinaia di anni, l'argomento piu discusso fra le betule era Ficus. Nessuno si sorprese quando il vento aveva portato il suo seme, era capitato altre volte che con i vortici invernali arrivassero anche semi di alberi provenienti dall'altra faccia della terra, ma mai nessuno aveva attecchito e lo stupore fu grande quando Ficus spuntò dal terreno con la sua prima foglia. In quei giorni tutti scommettevano che non sarebbe sopravvissuto al primo inverno, l'unica pianta che sembrava leggermente ottimista era la bellissima Betula, del resto era anche la piu vicina a Ficus e gli dispiaceva vederlo perire. A dispetto del freddo e di chi non credeva in lui Ficus crebbe cosi tanto da raggiungere in altezza la bella Betula.
Il vento faceva a volte sfiorare le loro foglie e le loro radici sottoterra viaggiavano vicinissime. Passati i primi anni passò anche lo stupore della incredibile sopravvivenza di Ficus e nacque un altro motivo di curiosita' e nella foresta era sempre un argomento avvincente di cui le Betule discutevano con passione. La domanda era; Ma perche Ficus non parla? tutti gli alberi comunicano ma egli tace da sempre e sono già 300 anni che vive qui insieme a noi! Molte erano le opinioni e qualcuno asseriva che essendosi dovuto acclimatare in una ambiente che non era il suo lo aveva danneggiato facendogli perdere il dono della parola. Qualcun altro diceva; E chi vi dice che i Ficus sanno parlare? In fondo noi siamo tutti Betule e non ci sono altre specie di alberi nella nostra foresta.
Quando le foglie della bellissima Betula sfioravano quelle di Ficus lei aveva come un fremito e gli ricordava un po la sensazione del terremoto in cui erano caduti molti alberi e lei stessa si era inclinata leggermente. E in quelle occasioni si rivolgeva nel silenzio della sua mente a Ficus: " Mi piaci cosi tanto Ficus, perche non parli? perche non comunichi?"
Con il tempo i due alberi erano ulteriormente cresciuti e i contatti fra le loro foglie non erano piu occasionali, ma costantemente, momento dopo momento un albero sentiva l'altro.
Una terribile notte una tempesta con tantissimi fulmini precipitò sulla foresta e i fulmini cadevano vicini anche alle due piante e improvvisamente uno cadde vicinissimo a Betula e le sue foglie si incendiarono e i due alberi non si toccavano piu! il rumore assordante dei tuoni impediva agli alberi di comunicare fra loro, quando improvvisamente un urlo, un grido spaventoso superò il rumore dei tuoni:
..." NOOO! NON MORIRE BETULA, NON LASCIARMI, IO TI AMO...TANTO! " e cosi quel grido disperato si ripetava all'infinito. :" NOOO! NON MORIRE BETULA, NON LASCIARMI, IO TI AMO...TANTO! "...
Gli alberi spaventati e sorpresi scoprirono che Ficus non solo sapeva parlare, ma che aveva anche una potentissima voce. Un altro fulmine cadde propio su Ficus e il maestoso tronco non si spezzò ma si inclinò e l'albero con i suoi rami si ritrovò intrecciato a quelli di Betula oramai in fiamme e morente. Dai rami feriti di Ficus iniziò ad uscire la sua bianchissima linfa che coprì anche Betula di quel liquido lattiginoso.
Betula con un fil di voce: " Ficus anchio ti amo, ma perche hai taciuto tutti questi anni, sempre in silenzio, perche? "
Ficus anchegli spossato: " per amare non è necessario parlare ed io ero in contemplazione di te e dell'universo, la mia era una meditazione profonda ed ero completamente assorto e perso nell'amore di te e dell'intero creato. Sono stato fortunato perche sono riuscito a sopravvivere in questo ambiente e penso che se non ci fossi stata tu vicina a me che desideravi e volevi che io vivessi non avrei mai trovato la forza di sopravvivere. Tu sei stata la mia piu grande motivazione e ragione di vita e nel mio intimo mi ripetevo ogni giorno,SOPPORTA,VIVI,FALLO PER LA BELLISSIMA BETULA e sono vissuto."
Betula: " Sei uno strano albero Ficus, è meraviglioso sentire i tuoi rami che si intrecciano ai miei"
Ficus: " E' bellissimo anche per me il tuo arboreo contatto "
Fu una triste alba quel giorno, molti alberi erano morti bruciati e ovunque nuvole di fumo si alzavano dai tronchi anneriti dal fuoco. Gli alberi sopravissuti tacevano, troppo stanchi e tristi per parlare. Non un rumore nella foresta di Betule, solo il creptio di qualche albero che stava ancora bruciando.
Quando come per incanto un colorato arcobaleno si disegno' in cielo e Ficus ebbe un sussulto...
VIVO SONO ANCORA VIVO! BETULA SONO VIVO, FORESTA SONO VIVO...BETULA...ma Betula non rispondeva solo isolate e stanche voci: " EILA' FICUS, ANCHIO SONO VIVO, EILA' "
Ficus: " ella giace senza piu foglie, sembra che dorme e la mia candida linfa vitale la rende piu bella del temporale "
Betula: " Mi piace il tuo modo di esprimerti "
Ficus: " E' VIVA, BETULA E' VIVA! "
e la foresta di Betule in coro: " E' VIVA, E' VIVA "
La foresta non fu piu la stessa dopo quella notte. Ficus diventò un moderatissimo conversatore e gli altri alberi si abituarono al piacere saltuario della contemplazione. L'unica pianta che decise di tacere per 300 anni fu Betula e lo fece per ripicca a Ficus che aveva taciuto altrettanto a lungo, ma pettegoli fili d'erba che vivono alla loro ombra sostengono che fra loro due comunicano e di avergli sentiti piu volte sussurrare: " io ti amo! "
Sono passati molti anni da quel giorno e i due alberi sembrano diventati uno solo e non si capisce dove inizia l'uno e finisca l'altro e sottoterra come sopra, le loro radici si attorcigliano fra loro come in un tenero abbraccio d'amore.
Fine
Non chiedetemi dovè questo luogo perche per rispetto di questi verdi amanti non ve lo dirò mai, ma se se vi guardate intorno con attenzione, vi sorprenderete nel vedere che le piante comunicano e amano.
P.S.
In un antico sutra buddista si legge:
" l'albero per toccare con i suoi rami il cielo deve con le sue radici sprofondare sottoterra "
Albero di Bodhi
L'albero di Bodhi era un grande e antico Fico sotto il quale Siddhartha Gautama, il maestro religioso fondatore del buddhismo, in seguito noto come Buddha, giunse al bodhi (illuminazione).
©2007 Antonello Ferri. All rights reserved
Poesia
Fantasma Innamorato...
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Molto piu di un sogno e molto meno della Verita' assoluta
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.Attendo quella sensazione. quella strana emozione.
.Lei mi porta dove pochi vanno, in un altra dimensione.
.Il mio corpo abbandonato e lo spirito separato.
.Sibili, vibrazioni, strane sensazioni.
.E mi sento volare e dal corpo separare.
.Un pensiero mi assale, no vita, no morte, quale sorte?
.Che grande movimento, assenza di impedimento.
.La libertà tanto aspirata ¨¨ finalmente arrivata.
.Troppa, non so dove andare, fa quasi male.
.Poi il cuore si accende e lei mi prende.
.Dolce creatura, non ho piu paura, e inizia l'avventura.
.Vedo il mio corpo disteso ed io che mi sento teso.
.Inizio a volare...non ¨¨ male.
.E al mio corpo incoerente non si oppone niente.
.Vedo il tetto di casa, il cielo stellato, mi sento rinato.
.La cerco nel buio della notte, la chiamo per nome.
.Non risponde, solo ombre su ombre.
.Il pensiero è anche illusione, ma quassù´ è azione.
.Dove sei mio amore?
.Vedo una camera, non èla mia e non vado piu via, lei è mia.
.Ella dorme beata èuna madonna addormentata.
.E la mia mano trasparente l'accarezza dolcemente.
.Lei dorme non mi sente, cosa sogni amore mio, non sono un sogno sono io.
.Se vedi il mio fantasma non ti spaventare, sono venuto per poterti amare.
.Il sibilo scompare, devo propio andare.
.Volo a ritroso fino al mio giaciglio.
.Il mio corpo è li e fa uno sbadiglio.
.E' assopito da quando sono partito.
.Lo guardo, non è niente di speciale, ma è il mio corpo spaziale.
.Controvoglia e sospirando mi tuffo in esso quasi danzando.
.Apro gli occhi con fatica e mi accorgo che ricomincia la vita.
.Il ricordo è vivido il ricordo è forte, che bella sorte.
.Ella dorme beata è una madonna addormentata.
.E la mia mano trasparente l'accarezza dolcemente
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Antonello Ferri -> |
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Poesia
Oltre il tempo e lo spazio
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Aldila' del bene e del male
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.Tutto tace, nessun rumore solo il battito del suo cuore.
.Alienato e' l'alieno perso nel suo buco nero.
.il suo mondo e' finito e lui e' partito.
.E con il suo disco volante vola distante.
.Di pianeta in pianeta senza una meta.
.Cerca forse la luce, cerca forse la pace? Tutto tace, tutto tace, tutto tace.
.Tutto tace, nessun rumore solo il battito del suo cuore.
.Non ha mani ma artigli, non cammina ma striscia, non ha occhi ma una sola fessura e tanta tanta paura.
.Di mondo in mondo, di citta' in citta', ecco che giunge qua'.
.il dispositivo e' attivato, nessuno ti ha trovato, invisibile sei, ma non per lei.
.Lucilla e' una donna tranquilla, non udente non vedente, lei non vede e sente niente.
.Lei ha un dono prezioso, vede e sente cio' che nessuno avverte, vede con l'occhio della mente.
.Tutto tace nessun rumore, solo il battito del suo cuore.
.Sei cosi solo poverino, dimmi del tuo destino, la tua pena e' immensa, povera anima persa.
.Essere speciale non farmi del male, sono diverso ma non sono cattivo, io sono vivo, e nel mio mondo ormai esploso mi chiamavano luminoso.
.Luminoso, ma che bel nome, io mi chiamo Lucilla e la gente mi crede tranquilla.
.E il cuore aveva sentito, ma nessuna parola da quella muta bocca, solo un silenzioso e puro desiderio di te, di te, di te.
.E nel silenzio piu totale, comunicazione non verbale, lasciarsi amare, lasciarsi amare, lasciarsi amare.
.Tutto tace, nessun rumore solo il battito del loro cuore. Meraviglia, Meraviglia, Meraviglia dell'amore.
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La Rosa dei venti
Insistente come il Sole che sorge
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Bella anche nella Tempesta
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La capanna indiana e' illuminata da un falo' che sorge al centro. Tre stregoni(Insistente come il sole che sorge, Incredibile come la folgore che non tocca terra, Seduto sotto un albero a meditare), sono seduti attorno al fuoco e fumano in silenzio il grande calumet della pace. E qualcuno inizia a parlare...
INCREDIBILE COME LA FOLGORE CHE NON TOCCA TERRA
Ti ringrazio immensamente di avermi invitato >Insistente come il sole che sorge< e' sempre un piacere ritrovare i vecchi amici, ero molto impegnato ed ho cavalcato sette giorni e sette notti per arrivare urgentemente alla tua tribu'. Dunque quale' il problema? una guerra? una carestia?
INSISTENTE COME IL SOLE CHE SORGE
>Incredibile come la folgore che non tocca terra<, grazie di essere venuto nonostante i tuoi tanti impegni, e' per me una grande gioia rivedere il tuo amato volto. Tranquillizzati, nessuna guerra, nessuna carestia, volevo solo parlarvi di amore, ho conosciuto una squaw, provo un grande trasporto per lei e....
INCREDIBILE COME LA FOLGORE CHE NON TOCCA TERRA
Cooosa!!! ci hai fatto viaggiare per giorni e giorni per parlarci dell'attrazione che provi per una skuaw? ero impegnatissimo, sono settimane che non piove nel mio territorio ed io ero dedito alla danza della pioggia. Secondo me devi essere impazzito!
SEDUTO SOTTO UN ALBERO A MEDITARE
Non e' impazzito e' innamorato. Perche dobbiamo solo vederci in occasioni di sciagure? Non e' forse piu bello vederci per parlare di cose che scaldano l'anima? Esterna il tuo pensiero piu profondo >Insistente come il sole che sorge<
INSISTENTE COME IL SOLE CHE SORGE
Ho bisogno della vostra saggezza miei vecchi amici. Come sapete, non importa da dove uno parte, ma importa dove e' diretto e si puo' fare opera di trascendenza anche parlando di una cosa semplice come la relazione fra un uomo e una donna. Vengo alla questione che mi assilla e che non mi fa dormire. La skuaw ha un nome si chiama >Bella anche nella tempesta< , il punto e' che mi fa sentire come non mi sono mai sentito. Ella adora i miei lati che le mie precedenti skuaw odiavano, per esempio mi reputavano egocentrico e eccessivamente sicuro di me. Questa cosa mi disorienta, un altra cosa che mi disturba molto e' che non si fida di me, nonostante non abbia detto o fatto niente per meritarmi la sua sfiducia. Alcuni amici che la conoscono da molto tempo mi avevano sconsigliato dall'interessarmi a lei, specificando che non e' una persona cattiva, ma soffererente e con la sua sofferenza avrebbe fatto stare male anche me. Naturalmente non sono stato a sentire i loro consigli, mi e' entrata nell'anima e non penso che a lei.
INCREDIBILE COME LA FOLGORE CHE NON TOCCA TERRA
Chi non soffre nella vita? E se una Skuaw soffre piu delle altre ha bisogno dell'amore di un uomo che ne e' pieno, uno che e' sicuro di se, uno che non ha paura di soffrire, uno come te caro amico. Per quanto riguarda la fiducia, sono d'accordo con lei e se nel tuo messaggio avessi specificato lo scopo di questa riunione magari avrei corso un po meno per arrivare, sei troppo furbo caro amico. Sorrido al vecchio cuore di >Insistente come il sole che sorge< che batte ancora oggi, nonostante le avversita' della vita e le ferite non ancora perfettamente guarite. Sono curioso di conoscerla, Ho parlato! AUGH
SEDUTO SOTTO UN ALBERO A MEDITARE
Cosa aggiungere alla saggezza di >Incredibile come la folgore che non tocca terra< ? Nonostante io sia il piu vecchio e considerato il piu saggio fra noi, forse in realta' non sono cosi saggio e se io fossi l'amico innamorato, non avrei nemmeno indetto questa riunione, ma avrei passato volentieri il mio tempo con >Bella anche nella tempesta<...un Guerriero Apache un giorno disse...Grande Spirito, preservami dal giudicare un uomo non prima di aver percorso un miglio nei suoi mocassini...c'e'anche un Proverbio Sioux che dice... Lungo il cammino delle vostra vita fate in modo di non privare gli altri della felicita' Evitate di dare dispiaceri ai vostri simili ma, al contrario, vedete di procurare loro gioia ogni volta che potete!... Ti ricordo anche il nostro codice etico...La sofferenza di qualcuno e' la sofferenza di tutti, la gioia di uno e' la gioia di tutti... Sono curioso di conoscerla, ho parlato! AUGH
Ho sognato...che freddo in questa grotta. Che strano sogno...i miei antenati, i loro grandi spiriti mi sono venuti in soccorso per chiarire i miei dubbi e i miei pensieri ansiosi. Mi dispiace amico orso che giaci morto su di me, ma stanotte volevi la mia vita e sono stato costretto a prendere la tua. Adesso mi scaldero' con la tua pelliccia. Grazie al sogno ho capito perche >Bella anche nella tempesta< mi turba cosi tanto e perche oltre a provare questo grande trasporto, ho cosi tanta paura. La ragione e' la guerra che io sto combattendo e non so se ne usciro' vincitore, non voglio farla soffrire, non voglio causarle altro dolore. Non era nei miei piani innamorarmi, prima volevo vincere la mia battaglia e dopo avrei pensato all'amore, ma e' successo! Piove cosi raramente amore e quando succede dobbiamo farci bagnare, perche e' un dono del cielo.
Voglio con tutto me stesso ringraziare gli spiriti dei miei antenati e per farlo cantero' la Preghiera del grande capo Yellow Hark...
"Oh Grande Spirito, la cui voce sento nei venti ed il cui respiro da vita a tutto il mondo, ascoltami! Vengo davanti a Te, uno dei tuoi tanti figli. Sono piccolo e debole, ho bisogno della tua forza e della tua saggezza.
Lasciami camminare tra le cose belle, e fa che i miei occhi ammirino il tramonto rosso e oro. Fa che le mie mani rispettino tutto cio che hai creato, e le mie orecchie siano acute nell'udire la tua voce. Fammi saggio, cosi che io conosca le cose che hai insegnato al mio popolo, le lezioni che hai nascosto in ogni foglia, in ogni roccia.
Cerco forza, non per essere superiore ai miei fratelli, ma per essere abile a combattere il mio piu grande nemico: me stesso! Fa' che io sia sempre pronto a venire a te, con mani pulite e occhi dritti, cosi che quando la mia vita svanira come luce al tramonto, il mio spirito possa venire a te senza vergogna".
"Tunkbashila, hoye wainkte.Namabon yelo! Maka sitomniyan Hoye wainkte. Mitakuye obwaniktelo.Epelo."
Tehila it a >Bella anche nella tempesta<
INSISTENTE COME IL SOLE CHE SORGE ha parlato! AUGH
Traduzione:
"Padre ti mando una voce. Ascoltami!
Sto mandandoti una voce per tutto l'Universo. Vivro' insieme a tutte le mie relazioni e'questo che sto dicendo !" Nel vento rimarra' la nostra voce.
(Preghiera Lakota)
Ti amo tanto >Bella anche nella tempesta<
Nella foto >DAVID LITTLE ELK< DAVIDE PICCOLA ALCE
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La Rosa dei venti
Cosa farò da grande.....
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I sogni sono desideri
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La maestra suggerì il titolo del tema "Cosa farò da grande". I bambini consegnarono i loro manoscritti, l'insegnante, solitamente burbera ebbe un sussulto, sorrise e chiamò uno degli alunni; "Dunque nel tuo tema hai scritto che sei un pò indeciso riguardo il tuo futuro, non sai se farai l'astronauta oppure il ragioniere... L'astronauta lo capisco, sei sempre con la testa fra le nuvole, ma il ragioniere sinceramente no. Hai 4 in matematica, in quarta elementare non hai ancora imparato a fare le divisioni con la virgola... Per me non sai che lavoro è quello del ragionere,puoi spiegarmelo?".
L'alunno spiegò che il ragionere è uno che ragiona, che parla. Dopo che la maestra illuminò il suo allievo sulla vera natura del lavoro del ragioniere,il bambino decise che avrebbe fatto l'astronauta chiaccherone.
La divertente storiella presa dal mio passato scolastico(èro io..) per evidenziare un punto importante e cioè che diventiamo esattamente ciò che abbiamo deciso di diventare,più o meno consapevolmente...
Come disse un anonimo saggio:
" L'uomo può fare cose eccezionali se HA cose eccezionali da fare.Se alla fine della esistenza terrena vi lamentate di non aver realizzato niente,semplicemente non avevate niente da realizzare "
Torniamo al piccolo aspirante astronauta chiaccherone.Con il senno di poi mi rendo conto di quanto quel tema,abbia profondamente influenzato e indirizzato le mie scelte successive.Freguentai L'istituto tecnico perche incosciamente le telecomunicazioni e l'elettronica legavano in qualche modo con l'astronautica.Nel periodo pre leva feci domanda all'aeronautica militare.
In entrambi i casi ero posseduto dalla mia personale autosuggestione che mi spingeva verso lo spazio...esperienze che risultarono deludenti....Con il passare degli anni ho capito che cosa volevo realmente fare e che lo spazio tanto ambito era in realtà una dimensione fantastica dove poter esprimere la mia creatività.
Il mio non è un caso isolato,semplicemente ne sono consapevole...Conosco ad esempio persone assolutamente fuori luogo....Potenziali ingegneri che fanno i medici,e viceversa,potrei continuare un bel pò....La cosa che mi preme sottolineare è, L'importanza di porsi obiettivi,ma cosa ancora più importante è,aspirare ai propi giusti obiettivi cioè a quelle cose in profonda sintonia con le nostre esigenze e necessita'piu' profonde,quelle stesse cose che quando le facciamo ci fanno sentire in pace ad armonia con il mondo e la vita in esso contenuta.Belle parole,facili a dirsi e difficili da mettere in pratica.
Purtroppo la scuola dell'obbligo è carente sotto questo profilo,prevale il nozionimsmo e sono mosche bianche quegli insegnanti che si ispirano al buon vecchio Socrate: " L'allievo non e' un vaso da riempire e' un fuoco da accendere " .Dobbiamo arricciarci le maniche e scoprire da soli quali sono i nostri VERI sogni.
Utilissima sarebbe la figura dello psicologo scolastico,per aiutare ad indirizzare il giovane studente verso le propie aspirazioni e talenti nascosti.Oggi utilizzato esclusivamente in casi difficili e problematici.La cosa che mi fa irritare è che ci sono i professionisti e le risorse.Quello che manca è una gestione in linea con i tempi e sopratutto con le esigenze degli studenti.Essendo un uomo di marketing,io mi ispirerei al mercato,ovvero,mi porrei alcune utili domandine: Chi sono,dove sono,quanti sono e sopratutto,di cosa hanno realmente bisogno gli studenti?
Probabilmente pecco di arroganza o forse di ingenuità,Comunque sia,mi sforzo di dare il mio modesto contributo,ispirandomi in particolare alla mia personale esperienza di "automiglioratore".
Stephen R. Covey nel suo libro
I SETTE PILASTRI DEL SUCCESSO,suggerisce un interessante spunto: "Comincia pensando alla fine.Pensa a come vorrai essere ricordato al tuo funerale e imposta la tua vita da queste indicazioni"
Toccando un altro aspetto del desiderare,vorrei parlare ancora del piccolo astronauta,il quale quando non si perdeva nei voli spaziali era talvolta impegnato con fantasticherie romantiche.Si vedeva nei panni di un antico cavaliere impegnato a salvare fanciulle in pericolo.
Le donne che il piccolo sognatore ha poi avuto,erano tutte quante,fanciulle da salvare...piene di problemi.Ancora una volta i sogni del bambino si erano tramutati nella realtà dell'adulto. Questi esempi di vita vissuta,hanno un unico scopo e cioè dimostrare quanto i pensieri del presente,modellano e creano il futuro.Quello che siamo lo dobbiamo alle migliaia decisioni che abbiamo preso in questa vita,ma,sopratutto lo dobbiamo ai desideri che erano a monte di quelle decisioni.
E' il desiderio che anima e attiva la volontà,fondamentale è capire che cosa anima il desiderio.L'istinto di vita o L'istinto di morte? Dopo tanto cercare,sono arrivato a scoprire alcune potentissime Tecniche utili alla realizzazione dei desideri.Ci tengo a specificare che le idee che proporrò,sono state tutte da me seriamente studiate e sperimentate e vi posso assicurare che funzionano.Alcune vi potranno sembrare troppo semplici ed altre troppo difficili.Eccone alcune;
SINGLE DAILY ACTION
Un unica azione a giorno,in linea con il tuo obiettivo.potrà essere una lettera,una telefonata,una visita,o qualcosa d'altro.In un anno saranno 365 azioni(una al giorno).ripeto,ben 365 specifiche azioni fatte fer il raggiungimento di quell'obiettivo.Che cosa accadrà? Dipende.... dalla natura dell'obiettivo,per esempio se il fine è padroneggiare una lingua straniera,sicuramente sarete sulla strada giusta,con lo stesso sistema io ne ho imparate due.
Ma immaginiamo qualcosa di più entusiasmante,un aspirante attore ad esempio.In base a statistiche attendibili(personalmente da me elaborate e verificate),posso assicurarvi che il 10% delle vostre azioni avrà un esito sicuramente positivo(è fisiologico),è sottointeso chiaramente che le citate azioni devono avere tutti i crismi del buon senso.....Per quanto ci piaccia mascherarci a carnevale,non ci sogneremmo mai di presentarci ad un colloquio di lavoro,vestiti da Zorro o da mago Merlino.... .Torniamo alle cifre....In un anno 365 azioni,di cui il 10 % = 36,5 avrà un esito positivo....e l'aspirante attore avrà la sua parte.
ONE MINUTE READING
Scrivete sopra un foglietto i vostri obiettivi,evitate di usare le negazioni NO e NON,usate solo frasi affermative.Usando al massimo 250 parole.La lettura dello stesso non deve prendere più di un minuto.Riponetelo nel portafoglio e rileggetelo spesso,il più spesso possibile.....La mia esperienza ultraventennale di automiglioratore,mi ha insegnato che questa simpatica tecnica è moto efficace.Cosa effettivamente succede? Si verifica che la la mente si focalizza su quelle determinate cose scritte e incosciamente durante la giornata ci ritroviamo a fare determinate azioni utili alla realizzazione degli obiettivi scritti... Nello stesso tempo non deve diventare un ossessione,tenendo ben presente che è molto meglio aspirare al Costante miglioramento,piuttosto che al successo,quest'ultimo è meglio trattarlo come un impostare,infatti la felicità non abita nella sconfitta o nel successo,ma vive in un altro luogo...Propio in fondo al cuore
Citazione obbligata,quella di H.Hesse e alcune parole che pronuncia il suo Siddartha alla bella Kamala:
" Ogni uomo può realizzare i propi fini,se sa PENSARE,ASPETTARE,DIGIUNARE "
Il ricercatore inglese William Atkinson nella sua "Psicologia del successo" riassume in tre punti le caratteristiche per avere successo e dice le stesse cose di Hess anche se con parole diverse: 1)Desiderio intenso 2)Attesa fiduciosa 3)Volontà persistente voglio sottolineare ancora l'importanza di porsi obiettivi giusti,è necessario dedicare tempo ed energie al quesito:"Cosa farò da grande",per evitare di finire col fare cose che altri hanno deciso per noi(più o meno consapevolmente).Un ultimo punto;noi siamo un insieme di necessità,esigenze e talenti.Coltiviamoli tutti,perche se ne trascuriamo qualcuno,questo ci farà soffrire.
Vi saluto con le parole di W.Aktinson:
< " il fiore desideroso di manifestarsi spinge il seme a germogliare,l'ultimo elemento secondo il tempo èra il primo secondo la causa"
Pace e Felicità
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La Rosa dei venti
Vita da cani e cani senza vita...
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Can che abbaia non morde!
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Mi arrabbiavo insistentemente perche il mio piccolo cane continuava a fare la pipi dove non doveva farla e anche perche abbaiava troppo quando lo chiudevo nel recinto,in oltre mi infastidiva molto perche litigava con altri cani e mille altre piccole cose che lo rendevano davvero insopportabile. Per contro era un canino molto allegro,pieno di vitalità ed anche molto affettuoso con le persone.
Ero seduto vicino al caminetto e pensavo; perche devo avercela con questo animale,è poco piu di un cucciolo e poi si comporta esattamente da cane e non da essere umano...abbaia per comunicare,fa i sui bisogni quando gli scappano e dice esattamente ai suoi simili le cose che pensa di loro...
Osservavo il quadrupede assonnecchiato sul divano e quasi avesse indovinato i miei pensieri si è avvicinato e ha appoggiato il muso alla mia mano,ci siamo guardati e gli ho detto; "Oliver perdonami se ti sgrido sempre,non avevo capito che sei solo un cane e che ti comporti secondo la tua natura". Ero commosso mentre gli parlavo ed ho visto una lacrima scendere da un suo occhio,non so se i cani piangono come noi,ma sembrava propio che piangesse,quasi volesse dirmi;non preoccuparti noi cani non proviamo rancore e poi so che in fondo mi vuoi bene.
Mi preme sottolineare l'errore madornale che commettiamo quando cerchiamo di trasformare i cani in esseri umani, è un offesa grandissima alla loro natura, un po come se qualcuno obbligasse noi a dormire in una cuccia, a mangiare in una ciotola,a fare silenzio per forza e a segnare il territorio...il fedele amico dell'uomo non chiede altro che di essere trattato da amico, ma da amico cane. Ne esistono di svariate razze e come nella nostra specie esistono i nevrotici e gli psicotici e cosi anche nella loro, ma mi piacerebbe sapere quanta responsabilità abbiamo noi rispetto ai loro squilibri mentali... Va da sè che certi fatti di cronaca gettano nello sgomento (cane che azzanna un bambino, ecc.), ma insisto col dire che noi abbiamo sempre qualche colpa e la piu grave appunto è quella di non considerarli per quello che sono...semplicemente cani. Eviterò di toccare l'argomento di coloro che li abbandonano in autostrada, perche lo considerò un tabù e assolutamente paragonabile ad un qualsiasi altro crimine... Sulla vivisezione invece voglio fare una critica, i luminari della medicina la giustificano dicendo che la morte di qualche animale "da laboratorio", può salvare delle "preziosissime" vite umane e per quanto è possibile cercano di non far soffrire gli animali soggetti a sperimentazione... Per venire poi a conoscenza di laboratori in cui tagliavano le corde vocali ai cani perche gli "scienziati" venivano infastiditi dai lamentosi latrati...
Se è vero che la vita umana è preziosa, è vero anche che la vita in genere è preziosa e a mio avviso i fini non giustificano i mezzi... Qualcun'altro dice che noi siamo la specie prediletta e che le esigenze di tutte le altre creature sono secondarie rispetto alle nostre, ma io mi chiedo; sono menti illuminate quelle che fanno queste affermazioni?
Se cerchiamo risposte nelle principali religioni o piu semplicemente ispirazione nel pensiero di qualche grande uomo del passato...ecco qualche esempio:
"Verrà il giorno in cui i delitti compiuti contro gli animali saranno giudicati nello stesso modo come quelli fatti contro l'uomo" (Leonardo da Vinci).
Maestro,hai detto che non bisogna uccidere gli animali e cosi io sono diventato vegetariano, ma dopo ulteriore riflessione ho compreso che anche i vegetali sono esseri viventi...di cosa posso nutrirmi? / E' sufficente uccidere la volontà di uccidere! / (un discepolo chiede al Budda) "
Mentre sto scrivendo,un gigantesco pastore maremmano mi osserva e scodinzola, quasi a volermi suggerire altri argomenti...si chiama Giulione...è un cane.
Ecco una mia vecchissima poesia contro la vivisezione,un po puerile, ma del resto all'epoca ero poco piu di un bambino:
IL CANE
"Serve tutta la vita fedele il suo padrone.
Aiuta le nostre guardie nelle loro varie fatiche a catture gente che dover non sente.
E fra valanghe e slavine scava e poi scava,ecco la trovato ,un altro ancora ha salvato.
Con i suoi occhi vede per il cieco e l'aiuta a camminare ma non è altro che un inutile animale..."
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Poesia
Piccole voci da un altra Dimensione
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Boschi incantati e Animali Parlanti
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Era un giorno soleggiato e in un prato di montagna... un incontro....due lumache andavano in direzioni opposte e si trovarono faccia a faccia...si guardarono a lungo in silenzio finche una ruppe gli indugi e disse,
>Lumachina<
Quale' tua storia ?
l'altra sorrise stancamente e replico'
> Lumacone<
Vengo da lontano e vado ancora piu lontano !
nascosti fra l'erba vari animaletti ascoltavano in religioso silenzio il loro dialogo.
>Formica<
E' proverbiale la saggezza delle lumache, non parlano quasi mai, ma quando parlano dicono delle grandi cose e te dovresti prestarci molta attenzione... cara Cicala.
il falco pellegrino volava alto nel cielo e con la sua acutissima vista noto' quell'insolito assemblamento,scese e si poso' sopra un ramo, vicino ad uno spaventatissimo passero solitario.
>Falco Pellegrino<
Eila' uccellino, che dicono gli insetti ?
>Passero Solitario<
per, per, per favore non mangiarmi oh re dei cieli...
>Falco Pellegrino<
ma no dai, che prediligo i roditori, poi ho gia' mangiato e sono sazio. Insomma cose' quella riunione?
>Passero Solitario<
E' un raro evento, ci sono due lumache che parlano e tutti sono curiosi di ascoltare...
>Falco Pellegrino<
Allora ascoltero' anche io
>Lumacone<
Mi hai chiesto la mia, puoi dirmi tu quale' la tua storia?
>Lumachina<
E' una bella storia, una bella vita la mia. Sono felice di cio' che ho vissuto e di cio' che ho.
>Lumacone<
Mi sorprendi, mai nessuno aveva risposto come te alla mia domanda.R aramente parlo con qualcuno e tutte le volte ho trovato esseri lamentosi, chi per un motivo e chi per un altro. Mentre tu non ti lamenti, anzi inneggi alla vita.
>Lumachina<
Forse e' perche da molto tempo sono abituata a cavarmela da sola e trovo non sia giusto appoggiarsi a qualcuno e appesantirlo con le mie lamentele.
>Lumacone<
Noi lumache siamo esseri ermafroditi e in mancanza di un compagno ci riproduciamo da soli. Ti prego sii tu la fecondatrice, insemina il mio essere affinche i miei discendenti possano assomigliarti un pò.
>Cicala<
Questa non l'ho capita, ma se lui e' in prevalenza maschio e lei in prevalenza femmina, perche vuole essere lui la femmina?
>Formica<
Penso perche lui si considera inferiore alle qualita' che lei possiede e vuole migliorare la sua discendenza.
>Falco Pellegrino<
Almeno le lumache hanno la possibilita' di invertirsi i sessi e decidere se essere padri o madri, comunque sono contento di essere falco, mi piace molto volare e dal monte planare...
>Passero Solitario<
anche, anche, anche a me piace volare...e, e, e vorrei continuare a farlo...
>Lumachina<
Caro amico lumacone, invertendo le cose il risultato non cambia, e poi sono io a sentirmi inferiore a te che vieni da cosi lontano e che vuoi andare ancora piu lontano.
>Lumacone<
Trovo inutile che tu ripercorra il mio sentiero e io il tuo, perche non andiamo insieme in un altra direzione e ci raccontiamo i sentieri che abbiamo gia' percorsi da soli?
e lentamente, molto lentamente le lumache sparirono all'orizzonte.
il falco pellegrino e il passero solitario spiccarono insieme il volo e continuarono a lungo a seguirle dall'alto.
la formica e la cicala provarono a invertirsi un po i ruoli e la formica fu un po' piu' felice e la cicala fu' un po' piu saggia.
Molti altri animali avevano seguito di nascosto l'evento e quella notte non dormi' nessuno... tutti continuavano a interrogarsi sulle parole delle lumache...
E tu cosa ne pensi?
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La Rosa dei venti
Il Treno dei Desideri
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Cronaca di un giorno speciale, CORREZIONE, Cronaca di un giorno normale visto con occhi speciali
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Arrivai di buon ora alla stazione, mi attendeva un viaggio lungo...solo un ora e mezza...ma di un attesa intensa e quindi apparentemente piu lungo. Mi accomodai nella prima carrozza e mi appropiai di uno dei pochi posti liberi...ero in prima classe e avevo il bigletto di seconda,ma il treno era pieno e non avevo nessuna voglia di fare il viaggio in piedi.Pensai anche che ero talmente ben vestito e con un aria talmente autorevole che il controllore avrebbe creduto alla innocente bugia...> ho chiesto un bigletto di prima,mi accorgo ora che il biglettaio me lo ha fatto di seconda.< e avrebbe pensato a sua volta...>Impossibile che questo distintissimo signore voglia fare il furbo...sicuramente si sono sbagliati in bigletteria.< Riusci a rilassarmi e osservai i miei compagni di viaggio.Alla mia destra un piccolissimo bambino(forse 4 o 5 mesi),di fronte a me suo padre e accanto a lui la giovanissima madre.Alla mia sinistra la nonna e dalla somiglianza la mamma della mamma.Intuii che la famigliola tornava dalle vacanze natalizie e che era di ritorno negli stati uniti.il giovane padre era italiano ma parlava un perfettissimo inglese,invidiai la sua pronuncia perfetta.
..chissa da quanti anni viveva in quel paese. La linea ferroviaria Firenze Bologna e' piena di gallerie....e incontrammo la prima...al buio acoltai la seguente conversazione appena sussurrata,voce femminile, >...light and dark in Italian?< , voce maschile,> luce e buio<. il bambino accanto a me piangeva e inizio' il piacevole tormentone da parte di sua mamma...luce/buio,luce/buio,luce/buio e ad ogni galleria...entrando, > Ei Mark...Buio< e uscendo, >Ei Mark Luce< .io sorridevo alla tenera scenetta familiare e fortunatamente anche il piccolo Mark sorrideva....luce,buio,luce,buio.Riflettei sull'involontaria profondita' di quelle parole..luce e buio,vita e morte.La luce cosi tanto cercata dai mistici,ecc,ecc Pensai anche che sulla mia fila di poltrone c'erano rappresentate le tre principali eta' dell'uomo...Markino all'inizio,io l'uomo maturo e sua nonna la saggezza della veneranda eta'. Markino era ancora un po inquieto(nonostante la divertente scenetta buio/luce di sua madre), cosi il padre lo prese in collo e mi trovai a guardarmi negli occhi con quella giovanissima vita,ci scambiammo un bel sorriso e stranamente non mi trovai ad immedesimarmi con il padre(e sarebbe stata la cosa piu naturale),oppure con un possibile nonno.
..ma semplicemente ci guardammo da pari a pari,in quel momento non esistevano piu le differenze di eta' ,lui con la sua vita in divenire e io con la mia. Con mio dispiacere qualche fermata dopo scesero dal treno...l'ultima ad uscire fu la mamma del bambino,mi fece un bellissimo sorriso e mi disse CIAO.Mi parve di leggere in quel sorriso anche una certa complicita',quasi avesse indovinato i miei profondi pensieri di prima. Mi trovai solo nello scompartimento...e provai molta solitudine...Ma poco dopo entro' una giovanissima BOY-SCOUT con la tipica divisa (meno di 18 anni),aveva i calzoni sopra il ginocchio e pensai ,ma non gli fa freddo ai ginocchi? Le chiesi se aveva visto salendo dove si trovava la carrozza ristorante...Mi indico' il centro del treno...e li mi recai per un ottimo caffe'.Al mio ritorno la girl-scout dormiva profondamente.Iniziai a sfogliare i libri che avevo con me e fra le varie cose mi trovai fra le mani un piccolo calendario,una piccola opera d'arte, ogni mese una bella massima e un bellissimo quadro dipinto con la bocca da un artista che non ha le mani ma che dipinge con la bocca come pochi riescono a fare con le mani.
Desiderai molto regalarlo a quella ragazzina infreddolita,ma dormiva profondamente,mi dispiaceva svegliarla e io ero quasi arrivato.il treno entro' in stazione> FERRARAAAAAA<, mi avvicinai alla ragazza addormentata e le parlai, >Scusa mi spiace svegliarti,ma stamani ho bisogno che qualcuno mi dica in bocca al lupo< e lei,sbadigliando...>sii? e perche?< le risposi che forse era per me un giorno speciale...e aggiunsi ti regalo un calendarieretto...non preoccuparti non sto cercando di fare proselitismo ne tantomeno voglio venderti qualcosa e' un calendario simpatico,ogni giorno c'e' una bella frase e...non finii il mio dire...un sorriso smagliante e una vocina mi disse, > In bocca al lupo! <. E dentro di me lo ripetei per lei,per il piccolo Mark made in USA,per la sua famiglia e lo ripeto adesso per tutti voi che mi state leggendo... > In bocca al lupo! < Segue una canzoncina che forse dovremmo tutti imparare a memoria...
Jarabe de Palo - Dipende
Che il bianco sia bianco
che il nero sia nero
che uno e uno siano due
che la scienza dice il vero
dipende
e che siamo di passaggio come nuvole nell'aria
che si nasce e poi si muore
questa vita e' straordinaria
dipende
dipende
da che dipende?
da che punto guardi il mondo tutto dipende
dipende
da che dipende?
da che punto guardi il mondo tutto dipende
Ma che bello questo amore
specialmente in primavera
che domani sorge il sole perche siamo in agosto
dipende
e che piu che passa il tempo
e piu il vino si fa buono
e quest'onda fa su e giu
e ti porta giu e su
dipende
dipende
da che dipende?
da che punto guardi il mondo tutto dipende
dipende
da che dipende?
da che punto guardi il mondo tutto dipende
Non ho mai vissuto niente che mi piaccia come te
e non troverai nessuno che ti ami come me
dipende
e se tu dirai di si con il suono della voce
mi vedrai come morir inchiodato alla tua croce
dipende
dipende
da che dipende?
da che punto guardi il mondo tutto dipende
dipende
da che dipende?
da che punto guardi il mondo tutto dipende.
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http://www.solaris.it/indexprima.asp?Articolo=1153
Pensare globalmente
Tragedie planetarie e una nuova umanità
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In tutte le cose c'e' un lato positivo...e in questa quale'?
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Quando in una famiglia accade una tragedia, per esempio la perdita di un congiunto, i parenti mettono da parte i loro rancori e si avvicinano gli uni agli altri per darsi forza, calore e incoraggiamento. Poi passata l'emozione del momento tutti tornano sulle rispettive posizioni...
La famiglia planetaria sta vivendo una grande tragedia e adesso tutti ci sforziamo di farci forza e aiutarci gli uni con altri,e' giusto farlo e anche doveroso. In ogni accadimento c'è sempre un lato positivo e in questo caso lo colgo sull'opera di sensibilizzazione verso certe aree sofferenti del pianeta.
In certe zone la sofferenza e il dolore sono presenti tutto l'anno e in questa tragedia di proporzioni bibliche ci sono morti di tutte le nazionalita' e estrazioni sociali, popolazione residente (perlopiu' povera gente...), missionari e volontari che vivevano li per aiutare i residenti e turisti occidentali in vacanza in alcuni dei posti piu belli della terra... Non voglio fare polemiche anche se la tentazione è forte... il turismo è una grande risorsa economica per quelle zone e ben venga il turismo intelligente...che porta soldi a chi non ne ha. In questi giorni nessuno parla della pedofilia e del turismo/sessuale per una sorta di tabù da sciagura... ma le zone sono esattamente quelle.
Una pratica aberrante che vede bambini ridotti in schiavitù e sfruttati nei peggiori dei modi da gente che ha perso la propia anima.. E forse questo è il momento migliore per girare pagina e cancellare con un colpo di spugna idee perverse che si celano nelle menti... sopratutto occidentali. Vorrei che questa onda emozionale scuotesse le coscienze, fino a farci sentire sempre figli, fratelli e padri di tutta l'umanità e non solo in questa circostanza.
Due parole sull'avvenimento specifico...tutti ricorderanno il film "The day after tomorrow - L'alba del giorno dopo" , Anno 2004.
Trama:
Il Professor Adrian Hall, climatologo, studia per trovare una soluzione che salvi il mondo dagli effetti disastrosi dovuti al buco dell'ozono. Quando New York City, dove si trova il figlio di Hall per una competizione scolastica, viene travolta da un freddo gelido...
Questo film di produzione USA e di genere catastrofico, ricco di effetti speciali e costato una piccola fortuna, suscito' molte polemiche alla sua uscita... Molti scienziati e ricercatori di tutto il mondo si scagliarono contro l'opera di allarmismo e terrorismo psicologico che questo film produceva negli spettatori. Sottolineando il fatto che la situazione del pianeta era ben lontana e molto migliore da quella catastrofica raccontata nel film. Sarei curioso di conoscere l'attuale opinione degli stessi studiosi e alla luce di cio' che e' successo...
Un buon pensiero ecologista si esprime pressapoco cosi, "Salviamo la foresta amazzonica, perche e' il polmone del pianeta e ci consente di poter respirare... se non lo facciamo le future generazioni non potranno piu vivere sulla terra... oppure... fermiamo l'inquinamento altrimenti aumentera' l'effetto serra e diventera' sempre piu difficile per tutti noi vivere sulla terra".
Poi c'e' anche un altra scuola di pensiero ecologista (alla quale mi sento molto vicino) e che dice cosi, "il nostro pianeta non e' un semplice sasso inerme e morto sospeso nello spazio, ma e' un immenso essere vivente...del quale noi siamo solo cellule...".
Sposando tale filosofia vi saluto con queste parole...
Il nostro bel pianeta sta' soffrendo e l'evento terremoto/maremoto e' un segnale di questo malessere... e se fra i miei lettori c'e' qualcuno che prega, per favore che aggiunga anche un altra preghiera...
......ti prego proteggi il pianeta, ti prego proteggi la terra.....ti prego!
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http://www.solaris.it/indexprima.asp?Articolo=1152
La Rosa dei venti
Vivi l'attimo, ferma il presente, lascia al cuore lo spazio della mente
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Adesso, Now, Maintenant, Ketzt, Ahora
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Scrivo per non dimenticare,o per meglio dire per ricordare. Ma e' utile vivere di ricordi oppure e' molto meglio vivere semplicemente alla giornata,lasciando che la vita ci scorra addosso...
Personalmente ho avuto una vita intensa piena di cose e di persone, ma, spesso non mi sono accorto di tutte le belle cose che mi stavano accanto, perche ero cosi preso da fare piani e progetti per il futuro, da dimenticarmi completamente che la vita era li, insieme a me, in quel preciso momento.
La frenesia di questa societa' e tutti i falsi valori che ci vengono inculcati,non ci consentono di vivere la vita ,cosi semplicemente per quello che e',ma tutti noi sempre alla ricerca di qualcosa,che ci porta lontani dal nostro vero se e ci passano accanto persone meravigliose,opportunita' varie,ma prigionieri della corsa verso il futuro,non le vediamo...
Domani saro' felice,e' una frase triste,mette malinconia...mi perdero'adesso nelle citazioni,ma a volte sono necessarie...Molti uomini muoiono sensa essere mai nati veramente...(Erich Fromm).La frase e' densa di significato e alla prima occhiata sfugge.
..La cosa da fare assolutamente secondo me e' quella di capire esattamente quali sono le nostre vere capacita' e muoversi di conseguenza...senza perdere tempo...dedicare la propia giornata alle cose che ci stanno veramente a cuore!
Quando si e' giovani pensiamo sempre di essere in credito con la vita,ma in realta' siamo in debito e sarebbe utile porsi la domanda: >Io cosa posso fare per questo mondo meraviglioso?,quale contributo speciale posso dare?<
Varie domande aiutano a restringere i tempi e a concentrarsi sul qui ed ora. Per esempio,
> se io avessi soltanto tre mesi di vita quali sono quelle tre cose che vorrei assolutamente fare ?<.........
>...e in un mese di vita ?....<...............
>...e in una settimana di vita?...<.........
>...e in un giorno di vita ?...<.............
>...e in un ora di vita ?...<...............
Se e' un idea quella che stai cercando,ti suggerisco la seguente...perdona te stesso,perdona tutti gli altri e fai tu la prima mossa,non stare sulla difensiva!
La morte di mio padre sorprese tutti e lui per primo,ebbi solo il tempo di correre al suo capezzale di stringere la sua mano e parlare con lui per gli ultimi minuti della sua vita.Era un mio desiderio stare con lui gli ultimi momenti della sua vita..
il messaggio che voglio lanciarti e':
>Vivi l'attimo,ferma il presente,lascia al cuore lo spazio della mente<
Spesso siamo portati a procastinare e rimandiamo al futuro cose che potremmo fare oggi. La prematura scomparsa di mio padre mi ha fatto profondamente comprendere che nessuno sa' quanto tempo ha a disposizione e che conviene realmente vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo. L'importante e' andare a letto la sera senza rimpianti e non importa se la battaglia del giorno e' vinta o persa,l'importante e' avere fatto del nostro meglio...senza rimpianti.
Nella speranza di non avere spaventato nessuno, ma solo smosso un po gli animi verso il momento presente, concludo questi pensieri regalando a tutti noi una poesia bellissima...
"Canzone di Bacco," by Lorenzo de Medici
Quantè bella giovinezza,
che si fugge tuttavia!
chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Quest'è Bacco ed Arïanna,
belli, e l'un de l'altro ardenti:
perchè 'l tempo fugge e inganna,
sempre insieme stan contenti.
Queste ninfe ed altre genti
sono allegre tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Questi lieti satiretti,
delle ninfe innamorati,
per caverne e per boschetti
han lor posto cento agguati;
or da Bacco riscaldati
ballon, salton tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia
di doman non c'è certezza.
Queste ninfe hanno anco caro
da lor essere ingannate:
non può fare a Amor riparo,
se non gente rozze e ingrate:
ora insieme mescolate
suonon salton tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Questa soma, che vien drieto
sopra l'asino, è Sileno:
così vecchio è ebbro e lieto,
gi¨¤ di carne e d'anni pieno;
se non può star ritto,
almeno ride e gode tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Mida vien dopo a costoro:
ciò che tocca, oro diventa.
E che giova aver tesoro,
s'altro poi non si contenta?
Che dolcezza vuoi che senta
chi ha sete tuttavia?
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Ciascun apra ben gli orecchi,
di doman nessun si paschi;
oggi siàn ,giovani e vecchi,
lieti ognun, femmine emaschi;
ogni tristo pensier caschi:
facciam festa tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Donne e giovinetti amanti,
viva Bacco e viva Amore!
Ciascun suoni, balli e canti!
Arda di dolcezza il core!
Non fatica, non dolore!
Ci¨° ch'a esser convien sia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Ciao Babbo, sei stato tu a leggermi questa poesia per la prima volta, sono passati molti anni, ero un bambino e pensa che solo adesso scrivendo mi sono ricordato questo particolare e anche una tua frase>,Ti ricorderai l'autore di questa poesia perche ha un nome simile al mio, io mi chiamo Renzo e lui Lorenzo<.
I lettori di Solaris sono persone profonde, spirituali e comprenderanno sicuramente che questo articolo non e' uno dei miei soliti, ma e'stato forse scritto a quattro mani.... Pace e Felicita' a tutti voi.
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Antonello Ferri -> |
http://www.solaris.it/indexprima.asp?Articolo=1126
Spiritualità
Volevo creare una Religione
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Meglio essere semplicemente religioso....
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Nel periodo in cui i bambini freguentano il catechismo per preparsi alla comunione, persi un mio cugino.... Aveva 14 anni e si spense per la leucemia.
Ponevo molte domande al buon parroco e alcune erano molto toste....
1)Se Dio è buono e giusto come lei dice,perche ha fatto morire mio cugino?
2)Dio ha creato tutto....quindi ha creato anche il male e satanasso?
3) Io sono nato in Italia e automaticamente sono cattolico, ma se fossi nato in un altra nazione, sarei di un altra religione?
Le risposte che il prete mi forniva non mi convincevano e così quando tornavo a casa le riproponevo a mio padre, il quale, nonostante i 30 anni più di me e i molti libri studiati,mi diceva di avere i miei stessi dubbi ed anche qualcuno in piu'.
Mi confessò di aver messo incroce a sua volta il prete con ulteriori domandine...per esempio...lei dice che Dio è in ogni luogo, quindi anche con le prostitute, anche dentro la tazza del bagno, ecc,ecc. Il prete catechista che aveva lui non era buono come il mio e per risposta gli diceva... Stai bestemmiando... e allungava qualche schiaffone per sottolineare la profondità della sua risposta.....
Ho dedicato molti anni alla ricerca della vera religione. Cercavo i punti di contatto, qualcosa che non mi facesse cambiare idea. Parafrasando Battiato, il mio centro di gravità permanente, ecco cosa ho scoperto.
Studiando storia delle religioni, vedremo che i padri di tutte le religioni(Budda,Gesu',Maometto,e tutti gli altri), intorno ai 30 anni sono spariti dalla circolazione. Chi è andato in un bosco, chi nel deserto chi sulle montagne. Successivamente sono tornati con un messaggio per l'umanità.
E' interessante rilevare l'età e l'isolamento, come fattori preponderanti.
L'antropologia ci viene in aiuto spiegandoci che è fisiologico per il giovane uomo, ad un certo punto della sua esistenza, interrogarsi sui misteri della vita e questo avviene a quanto pare intorno ai 30 anni, l'essere umano si ripiega su se stesso e cerca risposte alle fatidiche domande... chi sono, da dove vengo, dove sto andando, qualè lo scopo,ecc,ecc
L'isolamento nella natura è sicuramente fonte di ispirazione e chi può negarlo ?
E'indubbio il grande potere della preghiera,a patto di accompagnarlo dalla fede e questo in qualsivoglia religione. E' la tua fede che ti ha guarito diceva Gesù agli ammalati. Aprofondiro' in altra sede questo interessante tema.
Quando scoprii il Karma e la legge di causa/effetto, la mia logica fù soddisfatta e compresi la ragione della morte di mio cugino e la sofferenza dell'umanità.In virtu' di tale legge,noi siamo il risultato di azioni passate,fatte in questa ed altre vite e quanto ci succede ce lo meritiamo sempre e nel bene e nel male.
Chiesi ad un Antropologo se secondo lui era auspicabile un unica religione,in un futuro lontano. Ed egli mi rispose che è più probabile aspettarsi un unica morale, pittosto che un unica religione.
Una gustosa storiella che viene dalla antica India ci narra di un saggio Re e di 7 suoi litigiosi sacerdoti.....di confessioni diverse,ognuno sosteneva che la sua era la vera religione.....
Il Re fece portare un Elefante e 7 uomini ciechi,e senza informare i medesimi, che furono distribuiti torno, torno all' Elefante. Ad ognuno fu chiesto,di toccare la cosa che avevano davanti e di descriverla, uno toccò una zampa e disse, credo si tratti du un albero,un altro prese la coda e la descrisse come una corda,e così via... Ognuno dava una descrizione diversa e tutti avevano ragione e torto nello stesso tempo....... e i 7 sacerdoti fecero la pace.
Cito spesso Gandhi e tanto per non smentirmi.....alla domanda di quale religione lui fosse. Così rispondeva:
"di nascita sono Indu',ma sono anche buddista, cristiano, ebreo, musulmano, voglio essere di tutte le religioni del mondo,perche se ne escludo una, escludo anche parte dell' umanità e poi penso che le eterne verità siano contenute in tutte le principali religioni.Non chiedo mai a qualcuno di cambiare religione,ma semplicemente gli chiedo di essere un buon religioso della sua religione".
Per concludere in bellezza vi propongo un fantascientifico quesito: Immaginiamo L'arrivo di un astronave aliena, orbita intorno alla terra, si stabilisce un contatto...Gli alieni chiedono di inviare una delegazione, composta da un unico terrestre, chi potrebbe essere così rappresentativo per l'intera umanità?
Che centra con la religione ? centra,centra.............
Pubblicato il: 29/03/2003
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ANTONELLO FERRI -> |
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http://www.solaris.it/Indexprima.asp?Articolo=925
Poesia
Vorrei come un lupo ululare alla luna
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Oltre i limiti
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Vorrei come un falco dal monte planare.
Vorrei come un pesce nel mare nuotare.
Vorrei come il tempo eterno divenire.
Vorrei la soglia passare e tornare.
Vorrei conoscere e dimenticare.
Vorrei di nuovo ricominciare.
Vorrei come un lupo ululare alla luna.
Vorrei dalla vita maggiore foruna.
Vorrei...............
Pubblicato il: 04/11/2002
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ANTONELLO FERRI -> |
http://www.solaris.it/Indexprima.asp?Articolo=852
Poesia
Metamorfosi
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l'evoluzione è la legge della vita
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Egli cercava e desiderava, a volte gioiva e altre soffriva, quale la mèta che tanto ambiva?
Eppure, l'aria respirava il cibo mangiava, cosa allora lui cercava?
A quali domande cercava risposte, se non conosceva domande.
Poi si sentì trasportare e nell'acqua annegare e nel delirio, esseri strani, senza testa ne mani.
Si svegliò nel sole, l'isola era piena di vita. Una farfalla gli si posò vicino e la udì parlare: "sai anche io ho tanto cercato e desiderato ed ora eccomi su questo bel prato".
La sorpresa fu grande come può una farfalla parlare e come io posso capire il suo dire?
La farfalla fu solenne; L'èra delle domande è finita, ora è la vita, Alzati e vola!
L'unico rumore di quel prato era il battito d'ali delle due farfalle.
Pubblicato il: 30/06/2003
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ANTONELLO FERRI -> |
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http://www.solaris.it/Indexprima.asp?Articolo=827
Poesia
http://www.solaris.it/Indexprima.asp?Articolo=883
Pensare globalmente
Guerra o Pace ?
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Guerra !..........al male
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Mi trovavo tranquillamente seduto al televisore ed ecco in uno dei soliti Porta a Porta apparire il buon Jovanotti,si trovava li per promuovere il suo disco contro la guerra e per "Spezzare una lancia in favore della pace".
Era in collegamento anche l'onnipresente Vittorio Sgarbi e quest'ultimo,abilissimo dibattitore si mangiava con le sue argomentazioni il povero Jovanotti.Mi è dispiaciuto per l'ottimo artista,il quale era armato di buone intenzioni,ma,non di sufficente cultura pacifista.In particolare trovai infelice una frase che lui disse: " Sono convinto che Ghandi aveva altrettante parole forti".Speravo che esprimesse il pensiero,ma purtroppo si scusò dicendo che non lo conosceva bene.
Lungi da me dal voler giudicare Jovanotti(fra l'altro mi piace molto la produzione di questi ultimi anni),ma a suo beneficio e di tutti quelli che citano Ghandi...conoscendolo poco, ecco Un famoso discorso di Gandhi:
" La non violenza non consiste nel rinunziare a qualsiasi lotta reale contro il male.La non violenza,così,come io la concepisco è al contrario una lotta contro il male più attiva ed efficace che non la legge del taglione,la cui natura medesima ha per effetto di sviluppare la perversità.Io intendo lottare contro ciò che è immorale mediante un opposizione mentale e,di conseguenza morale.Cerco di spuntare completamente la spada del tiranno,non già facendola scontrare con un acciaio meglio affilato ma ingannando la sua attesa che io gli offra resistenza fisica.Troverà in me una resistenza dell'anima che sfuggirà alla sua stretta.Questa resistenza dapprima lo accecherà e poi lo costringerà ad inchinarsi.E il fatto di inchinarsi non annullerà l'aggressore,ma lo innalzerà. Si può sostenere che ciò sarebbe uno stato ideale e lo è. "
Molti anni fà volevo cambiare il mondo,con l'andare del tempo mi convinsi che il cambiamento era possibile,ma il cambiamento doveva in primo luogo avvenire in me.....La figura di Gandhi è conosciuta per lo più come uomo che ha inciso profondamente sulla vita sociale e politica dell'India,ma lui era sopratutto un autoriformatore,una persona che costantemente si sforzava di migliorare se stessa e la liberazione dell'India è solo una conseguenza della sua individuale liberazione.
Molte persone parlano di pace..e sono in guerra con se stesse,con la propia famiglia,sul lavoro,con gli amici,fra automobilisti...
La coerenza era sicuramente una virtù di Ghandi. Prendiamone esempio e intanto facciamo Pace nel nostro piccolo...........
Pubblicato il: 01/01/2003
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ANTONELLO FERRI -> |
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http://www.solaris.it/Indexprima.asp?Articolo=909
La Rosa dei venti
Conosci te stesso e....
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Troverai qualcun'altro
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Dietro l'apparente banalita' della frase fatta si cela una profonda realta'.
Tutto inizia dal ...CONOSCI TE STESSO che troviamo inciso sul tempio di Delfi in Grecia. Questa frase riportata fino alla noia piu'assoluta e addebitata al buon Socrate,che cosa significa...... Come si fa a conoscere se stessi...Possiamo osservare la nostra immagine nello specchio e dire quello sono io,oppure passare in rassegna la totalita' delle esperienze che abbiamo vissuto,ma temo che alla fine quello che ne risultera' non sara' l'essenza tanto ambita,ma bensi' sovrastrutture inutili sopra la propia anima.Castelli di carte li appoggiati....Dunque io mi chiedo ancora...Io chi sono....e la risposta che scaturisce da questa mentale elucubrazione e' IO SONO NIENTE,io sono semplicemente la somma delle esperienze che ho vissuto,ma se tolgo quelle non rimane niente.
Tanto per rimanere in Grecia citero' i tre assiomi di Pitagora
1 Il numero e' la legge dell'universo
2 L'evoluzione e' la legge della vita
3 L'unita' e' la legge di Dio
L'uno e' tutto e tutto e' l'uno,dunque per soddisfare questa logica dobbiamo pensare che quel NIENTE citato prima e' in realta' il TUTTO.
. ...Il grande psichiatra C.G.Jung trascorse gli ultimi anni della sua esistenza in solitudine. Aveva comprato una casetta in riva ad un lago e il suo biografo asserisce che le ultime parole che ha lasciato scritto sono.... Ho 84 anni, ogni giorno, spacco la legna, accendo il fuoco, cucino, rassetto la casa. Fare queste cose semplici rendono l'uomo semplice e quanto e' difficile essere semplice....
Personalmente ho passato i primi 30 anni a cercare risposte circa la verita',per poi accorgermi negli ultimi undici che la verita' si da',la verita' si toglie e cio' che era vero un tempo non lo e' piu' oggi.Ho scoperto che c'e' un altra interessante ricerca da poter fare e mi riferisco alla FELICITA'.Non vorrei di nuovo perdermi ,ma la domanda nasce spontanea....cosa e' la Felicita'.
Ad un giornalista che poneva la stessa domanda a Ghandi,si senti'candidamente rispondere....Per i milioni di Indu che non mangiano da giorni la felicita' e' trovare un tozzo di pane.....
Alla stesso postulato il nostro Toto' cosi' rispose....Al mattino quando mi vesto, indosso un paio di scarpe piu' piccole di una misura e alla fine della giornata, quando mi spoglio e mi tolgo le scarpe, ah la FELICITA'....
Dagli esempi citati ne possiamo dedurre che la felicita' non e' dolore,non e' sicuramente sofferenza. Qualcuno potrebbe obiettare di aver visto volti sorridenti e apparentemente felici in luoghi apparentemente poverissimi.Dunque eccoci giunti ad un altro importante punto fermo,la felicita' non e'legata a situazioni ambientali di ricchezza o poverta'.
Secondo il buddismo la felicita' e' uno stato vitale,quindi un sentimento interiore e VOLENDO indipendente dalle circostanze esterne.
Tutto questo lungo discorso,per giungere ad una breve domandina: "Perche conoscere se tessi?"
Rileggendo a distanza di giorni questo articolo, mi rendo conto di non essere stato sufficentemente chiaro e neanche esaustivo. Prendetelo come il classico messaggio nella bottiglia, lanciata nel mare della conoscenza da un povero e speranzoso naufrago.
Pubblicato il: 03/02/2003
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Antonello Ferri -> |
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http://www.solaris.it/Indexprima.asp?Articolo=919
Editoriali
Per Natale, ho fatto volare un Angelo.....
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Il festeggiato non sarebbe contento.....
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Ricordo un natale in cui desideravo far volare un Angelo e per realizzare il marchingegno, ruppi il mio regalo del natale precedente. Era un bellissimo proiettore 8 mm, utilizzai il motorino, il quale trascinava un filo semitrasparente, che era attaccato all'angelica figura. Fui molto felice dell'effetto speciale e succesivamente provai molta nostalgia per quel proiettore.
Avevo circa 9 anni all'epoca e il GIUOCO del presepe era per me prioritario. Dunque il natale ha prevalentemente questa valenza, un momento di divertimento per bambini piccoli e grandi, che si ritrovano allegramente in questa ricorrenza per fare tutti insieme festa. Il momento ludico dovrebbe essere secondario rispetto al misticismo cristico legato a tale data, ma, visto il periodo epocale in cui viviamo, forse dobbiamo accontentarci di questo generale atteggiamento e andare oltre....
Esistono molti modi di festeggiare un avvenimento, ma sicuramente in questo caso siamo agli antipodi rispetto al pensiero di Cristo........
Fa sorridere il fatto che tutti per natale vogliono essere buoni ed allora qualcuno prende il vecchio cappotto destinato alla spazzatura e lo dona GENEROSAMENTE ai poveri.
Come diceva mia nonna, i regali si fanno secondo il CUORE e il portafoglio e spesso succede che chi ha l'uno non ha l'altro......
Parafrasando Printice Mulford ed altri........
Quando cristo diceva fate del bene a quelli che vi odiano, egli si basava su una legge scientifica... Causa ed Effetto... Esposta in modo luminoso Dal Budda storico... 600 anni prima di Cristo. Se Budda e Cristo fossero stati contemporanei, si sarebbero messi d'accordo.
BUON NATALE
Pubblicato il: 02/12/2002
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ANTONELLO FERRI -> |
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http://www.solaris.it/Indexprima.asp?Articolo=886
SON CONTENTO DI MORIR MA MI DISPIACE

Caro amico lettore, non hai idea di quanto mi sia costato scrivere queste riflessioni sulla morte, sara' perche a modo mio sono un po superstizioso e visto che sono riuscito a parlarne con serenita' e distacco, mi ha fatto pensare che forse sono pronto per la mia dipartita. Se cosi sara' almeno avro' detto la mia anche su questo argomento. Ho avuto una vita piena di continue scoperte, invenzioni, fatti e persone, ma la mia piu grande conquista e' stata l'amore. Si, l'amore esiste e vale sempre la pena di essere vissuto perche esso e' realmente il motore dell'esistenza. Ma oggi non vi parlerò di amore ma di morte e le due cose sono comunque collegate...
Vorrei sfatare luoghi comuni e dimostrare che si puo non solo affrontare con serenita' questo momento, ma addirittura provare gioia per la nostra dipartita e per quella di altre persone.
Tranquilli niente di perverso o di blasfemo ma solo un punto di vista diverso e forse migliore per affrontare la paura di tutte le paure...la morte!
Inziero' con una citazione,
>Il conformismo e' il carceriere della liberta' e il nemico della crescita. (J.F.Kennedy)<.
Perche dobbiamo essere conformisti e stare per forza male di fronte ad un avvenimento del genere?
Non e' obbligatorio. In messico per esempio...
La morte ha un senso diverso da quello a cui noi siamo abituati.
La religione cristiana importata con la violenza cinquecento anni fa non e' riuscita a cancellare l'antico senso della vita e della morte: un'entita' unica, senza rottura, l'una non teme l'altra, sono inscindibili.
Proprio per questo particolare senso dell'esistere, si festeggia con allegria e per tutto il mese di novembre, la festa dei morti.
Ed anche per questo il simbolo dello scheletro, la calavera, e' presente dappertutto, anche oltre alla festa di novembre, nell'immaginario collettivo, nel folklore, nei fumetti, nei muri e nelle vetrine delle citta'.
Tutto l'allestimento della festa dei morti ha come protagonisti gli scheletri, calaveras che suonano, cantano, accompagnano la processione, ma fanno anche di piu. Sono state riprodotte mentre praticano tutti gli sport delle olimpiadi.
Il risultato e' sicuramente esilarante, e questo puo rendere l'idea di come il timore tra il reverenziale e il lugubre (che noi conosciamo bene) per la morte e le sue espressioni non faccia proprio parte della visione messicana.
FONTE >http://mexico.blogosfere.it/cultura/index.html<
E quello del Messico non e' un caso isolato, ci sono altri popoli con culture diverse dalla nostra che fanno grandi feste quando muore qualcuno, festeggiano la nascita e la morte come i due grandi avvenimenti della vita. Mi chiedo, siamo bravissimi ad importare pessime abitudini e usi sbagliati...vedi consumismo,ecc,ecc. Dovremmo avere l'umilta' di ammettere che taluni popoli sono molto piu bravi di noi ad affrontare la morte e prenderne in qualche modo esempio.
Il rapporto che ho avuto io con la morte e' quello tipico dell'italiano medio, male educato all'argomento. Da piccolo mi tenevano lontano da tale sciagura e sono cresciuto con una grande paura per la morte...qualcosa da evitare, qualcosa che non si capisce, qualcosa che fa soffrire e piangere. Quando i decessi mi hanno interessato da vicino togliendomi affetti cari, allora ho dovuto per forza di cose affrontare "seriamente l'argomento".
Da sempre dedito al mio costante miglioramento ho cercato di migliorare il mio rapporto con la morte ed oggi mi sento sereno. Ho accompagnato mio padre gli ultimi momenti della sua vita e sono stati attimi di grande gioia. Quando gli tenevo la mano ho avuto la sensazione che mi passasse la staffetta nella corsa della vita ed oggi con 45 primavere alle spalle ho un unico rammarico quello di non avere figli a cui lasciare la mia staffetta...Ma non mi sono ancora rassegnato! Sono dell'opinione che nessuno dovrebbe morire da solo. Durante gli ultimi minuti la persona ha molta paura ed ha bisogno di essere incoraggiata e sostenuta e di qualcuno che gli dica, BUON VIAGGIO, CORAGGIO, CI RIVEDREMO ANCORA.
Nel libro tibetano dei morti ci sono alcuni passi di una bellezza e di una poesia straordinaria, ma la cosa che mi ha colpito di piu e' che in quella cultura e con quella religione (buddismo tibetano) esiste una figura religiosa, un monaco accompagnatore che assiste il moribondo e rimane moltissime ore a parlare con lui anche dopo la morte effettiva, perche secondo le loro credenze lo spirito rimane in prossimita' del corpo per alcuni giorni dopo la morte. GLi spiega le visioni che sta avendo e gli suggerisce quali strade seguire,ecc,ecc. Invito tutti alla lettura di questo testo, difficile indubbiamente, ma di una utilita' estrema per i ricercatori della verita'
Quando si ama profondamente qualcuno la separazione crea dolore e sofferenza, questo e' inevitabile, ma quando la forza della vita ci toglie questa persona, dobbiamo accettare l'evento con la consapevolezza che e' accaduta la cosa migliore. Certo la religione aiuta, credere in qualcosa, in un aldila' o nella reincarnazione ci fa sperare per il futuro.
Ti faccio una domanda, come sogni di morire? Io per me ho sempre sognato una morte eroica, mentre salvavo la vita a qualcuno, magari ad un bambino in procinto di annegare...visto che sono un buon nuotatore... e poi il giorno dopo sui giornali, l'eroe Antonello e' deceduto salvando da morte certa un bambino che stava annegando,ecc,ecc. E questa mia risposta la dice lunga sulla mia fame di fama!
La morte come liberazione. Talvolta la realta' e' cosi dolorosa da sperare di morire e si immagina la morte come una vera e propia liberazione dal dolore, ma per le mie esperienze e conoscenze circa il mondo ultraterreno mi sento di affermare che purtroppo morendo non si stacca la spina dalla sofferenza e quel problema che ci fa tanto soffrire in questa vita immancabilmente lo ritroveremo anche nella prossima. Terribile? No, e' solo la la legge della vita. L'evoluzione! Ci obbliga, ci impone con forza di andare avanti sempre, di affrontare e superare qualsiasi ostacolo ci troviamo sul cammino e quegli piu grandi non sono nel nostro ambiente ma dentro di noi, si chiamano paure, dubbi, limiti, incertezze, delusioni, amarezze. Pur apprezzando pochissimo i precetti, vorrei proportene uno, > VIVI <. Vivi con forza la tua vita, non ti risparmiare e quando vai a letto la sera vacci senza rimpianti, sicuro che anche oggi hai fatto del tuo meglio. E non importa se la battaglia del giorno e' vinta o persa, l'importante e' che tu abbia fatto del tuo meglio...Cosi facendo metterai in moto una tendenza vincente e alla fine vincerai tu! Ti ricordo che dentro di te hai possibilita' e forze immense e che la tua PICCOLA vita e' un microcosmo fatto a immagine e somiglianza del macrocosmo e ne ha gli stessi immensi poteri. E' la tua fede che ti ha guarito diceva Gesù agli ammalati. Abbi fede! In te stesso e nelle immense energie che puoi attivare dentro di te e che immancabilmente influenzeranno tutto il tuo ambiente circostante.
Molto spesso le canzoni consentono una maggiore immediatezza e comprensione di mille colte spiegazioni. Pierangelo Bertoli rende l'idea sul come dobbiamo affrontare la vita per arrivare alla morte a cuor leggero e senza rimpianti, >a Muso Duro<.
Roberto Vecchioni invece con la sua divertente >Samarcanda< ci parla della inevitabilita' della morte e per quanto possiamo fuggire lei sara' sempre con noi. L'insuperabile Vasco Rossi si chiede cosa c'e' di la..>C'E' Chi Dice No< e lo fa con con il suo linguaggio diretto da UNO DI NOI. Naturalmente invito i lettori all'ascolto delle canzoni citate, perche la semplice lettura dei testi toglie qualcosa al capolavoro della canzone, appunto fatta da parole e musica.
(a Muso Duro) Pierangelo Bertoli.
e adesso che faro' non so che dire
fa freddo come quando stavo solo
ho sempre scritto i versi con la penna
non ho ordini precisi di lavoro
ho sempre odiato i porci ed i ruffiani
e quelli che rubavano un salario
falsi che si fanno una carriera
con certe prestazioni fuori orario
cantero' le mie canzoni per la strada
ed affrontero' la vita a muso duro
un guerriero senza patria e senza spada
con un piede nel passato
e lo sguardo dritto e aperto nel futuro
ho speso quattro secoli di vita
e ho fatto mille viaggi nei deserti
perche' volevo dire cio' che penso
volevo andare avanti ad occhi aperti
adesso dovrei fare le canzoni
con i dosaggi esatti degli esperti
magari poi vestirmi come un fesso
per fare il deficente nei concerti
cantero' le mie canzoni per la strada
ed affrontero' la vita a muso duro
un guerriero senza patria e senza spada
con un piede nel passato
e lo sguardo dritto e aperto nel futuro
non so se sono stato mai poeta
e non m'importa niente di saperlo
riempiro' i bicchieri del mio vino
non so com' e' pero' v'invito a berlo
e le masturbazioni cerebrali
le lascio a
chi e' maturo al punto giusto
le mie canzoni voglio raccontarle
a chi sa masturbarsi per il gusto
cantero' le mie canzoni per la strada
ed affrontero' la vita a muso duro
un guerriero senza patria e senza spada
con un piede nel passato
e lo sguardo dritto e aperto nel futuro
e non so se avro' gli amici a
farmi il coro
o se avro' soltanto volti sconosciuti
cantero' le mie canzoni a tutti loro
e alla fine della strada
potro' dire che i miei giorni
li ho vissuti...
(Samarcanda) Roberto Vecchioni.
C'era una gran festa nella capitale
perche la guerra era finita.
I soldati erano tornati tutti a casa ed avevano gettato
le divise.
Per la strada si ballava e si beveva vino,
i musicanti suonavano senza interruzione.
Era primavera e le donne potevano, dopo tanti anni,
riabbracciare i loro uomini. All'alba furono spenti i falo'
e fu proprio allora che tra la folla,
per un momento, a un soldato parve di vedere
una donna vestita di nero
che lo guardava con occhi cattivi.
Ridere, ridere, ridere ancora
ora la guerra paura non fa,
brucian le divise dentro il fuoco la sera,
brucia nella gola vino a sazieta'
musica di tamburelli fino all'aurora
il soldato che tutta la notte ballo'
vide tra la folla quella nera Signora
vide che cercava lui e si spavento'
"Salvami, salvami, grande sovrano
fammi fuggire, fuggire di qua
alla parata lei mi stava vicino
e mi guardava con malignita'.
"Dategli, dategli un animale,
figlio del lampo, degno di un re
presto, piu presto, perche possa scappare
dategli la bestia piu veloce che c'e'
"Corri, cavallo, corri ti prego
fino a Samarcanda io ti guidero'
non ti fermare, vola, ti prego
corri come il vento che mi salvero'..
oh oh, cavallo, oh oh, cavallo, oh oh, cavallo,
oh oh, cavallo, oh oh".
Fiumi poi campi, poi l'alba era viola,
bianche le torri che infine tocco'
ma c'era tra la folla quella nera Signora
stanco di fuggire la sua testa chino'
"Eri tra la gente nella capitale,
so che mi guardavi con malignita'
son scappato in mezzo ai grilli e alle cicale
son scappato via ma ti ritrovo qua!"
"Sbagli, t'inganni, ti sbagli, soldato
io non ti guardavo con malignita'
era solamente uno sguardo stupito,
cosa ci facevi l'altro ieri la'
T'aspettavo qui per oggi a Samarcanda
eri lontanissimo due giorni fa,
ho temuto che per ascoltar la banda
non facessi in tempo ad arrivare qua.
Non e' poi cosi lontana Samarcanda,
corri cavallo, corri di la'..
ho cantato insieme a te tutta la notte
corri come il vento che ci arrivero'
"Oh oh, cavallo, oh oh, cavallo, oh oh, cavallo,
oh oh, cavallo, oh oh".
(C'E' Chi Dice No) Vasco Rossi
c'e' qualcosa che non va
in questo cielo
c'e' qualcuno che non sa
piu' che ore sono
c'e' chi dice qua
c'e' chi dice la
io non mi muovo
c'e chi dice la
c'e' chi dice qua
io non ci sono
tanta gente e' convinta
che ci sia nell' aldila'
qualche cosa chissa'
quanta gente comunque ci sara'
che si accontentera'
c'e' qualcuno che non sa
piu' cos'e' un uomo
c'e' qualcuno che non ha
rispetto per nessuno
c'e' chi dice no
c'e' chi dice no
io non ci sono
c'e' chi dice no
c'e' chi dice no
io non mi muovo
tanta gente e' convinta
che ci sia nell' aldila'
chissa' cosa e chissa'
quanta gente comunque ci sara'
che si accontentera'
c'e' chi dice no
c'e' chi dice no
io non mi muovo
c'e' chi dice no
c'e' chi dice no
io non ci sono
c'e' chi dice no
c'e' chi dice no
io non ci credo
c'e' chi dice no
c'e' chi dice no
io sono un uomo
Data la complessita' dell'argomento mi sono preso la briga di fare una piccola ricerca sul tema e di seguito trovi gli approfondimenti...
MORTE: s. f.
cessazione della vita, annullamento di tutti i sensi, di tutte le operazioni vitali
morte bianca, per assideramento o per asfissia da ossido di carbonio; morte cerebrale o clinica, cessazione di ogni attivita' elettrica del cervello.
Di solito con l'iniziale maiuscola, personificazione della morte, rappresentata come uno scheletro, tutto ricoperto da un mantello nero, con una falce in mano.
cessazione dei fenomeni vitali nell'uomo, negli animali, nelle piante. Nell'uomo la morte viene fatta coincidere con l'arresto permanente del cuore e del respiro, con l'abolizione di qualsiasi attività del cervello, testimoniata dall'encefalogramma piatto || Morte apparente: quando l'individuo presenta cessazione della vita di relazione mentre permangono, sia pure attenuate, le funzioni vegetative (battito cardiaco, respiro, encefalogramma di riposo ecc.).
Col termine morte si indica sia la cessazione della vita di un organismo vivente, sia lo stato di quell'organismo conseguente a tale evento.
La morte biologica,
Biologicamente, la morte può riguardare un intero organismo o soltanto alcune sue parti. è infatti possibile che alcuni organi o alcune cellule muoiano ma che l'organismo nel suo complesso continui a vivere. Viceversa, le singole cellule possono vivere per un certo tempo dopo la morte dell'organismo cui appartengono (ciò che rende possibile per l'uomo l'espianto di organi e il successivo trapianto). Alcuni biologi ipotizzano che la funzione della morte sia quella di permettere l'evoluzione, ovvero di consentire l'alimentazione di altri esseri viventi, più spesso di specie diversa, dai quali sono predati in vita (caccia) o dopo la morte (decomposizione).
La morte per l'uomo,
L'accertamento del decesso
Lo stabilire con precisione il momento della morte e il suo effettivo sopravvento sono fattori di grande importanza etica civile, sociale, e dirittuale. Accertare la morte permette di poter stilare il certificato di morte, permette di eseguire le eventuali volontà testamentarie del defunto, permette la possibilità di prelievo degli organi a scopo di trapianto, permette la sepoltura e la fine delle attività terapeutiche atte a mantenere o salvare la vita del soggetto.
Anticamente la morte era identificata con l'arresto del battito cardiaco e della respirazione, ma lo sviluppo delle tecniche di rianimazione cardiopolmonare e la nascita dei primi defibrillatori misero in crisi questa definizione.
La definizione tradizionale divenne obsoleta (oggi è nota come morte clinica), e si sviluppò il concetto di morte cerebrale o "morte biologica": una persona è considerata morta quando cessa definitivamente anche l'attività elettrica del cervello. Si presume infatti che la mancanza di attività elettrica stia a significare la fine della coscienza. Alcuni fisiologi sono del parere che solo l'attività elettrica nella neocorteccia sia legata alla coscienza, e sostengono perciò che solo tale attività dovrebbe essere presa in considerazione nella diagnosi di morte cerebrale.
Tuttavia la diagnosi di morte cerebrale può essere difficoltosa: talvolta l'attività cerebrale è tanto debole che l'elettroencefalogramma non riesce a rilevarla. Negli ospedali, perciò la procedura di diagnosi di morte cerebrale è complessa e prevede diversi EEG presi a lunghi intervalli di tempo l'uno dall'altro così da garantirne la veridicità.
A causa delle difficoltà nello stabilire con certezza la morte, quasi tutte le legislazioni del mondo prevedono che debba intercorrere un dato intervallo di tempo (in genere non meno di 24 ore) fra il decesso e la deposizione della salma nella bara.
E' importante segnalare che, stante l'incertezza sul concetto stesso di morte, questa potrebbe non avvenire in un momento "istantaneo" preciso, ma essere un processo che si svolge durante un certo lasso di tempo, rendendo il concetto di "momento esatto della morte" privo di significato.
Religioni e credenze
Le meditazioni umane riguardo il fenomeno della morte costituiscono storicamente uno dei fondamenti nello sviluppo delle religioni organizzate. Anche se le interpretazioni e i modi di definire / analizzare la morte variano diametralmente da cultura a cultura, la credenza in una vita dopo la morte - un aldilà - è assai diffusa e molto antica.
Per la maggioranza delle religioni di matrice cristiana, si crede che il Paradiso sia un luogo o uno stato trascendentale in cui l'anima del defunto, unita al corpo alla fine dei tempi, trascorrerà l'eternità in continua contemplazione di Dio. L'inferno, il limbo e il purgatorio costituiscono invece i luoghi a cui sono condannate le anime non pure, anche se chiese e teologi non sono concordi sull'esistenza e su cosa rappresentino questi luoghi.
Presso l'Induismo, il Sikhismo ed altre religioni orientali si crede nella reincarnazione; secondo questa filosofia, la morte rappresenta un passaggio naturale (tanto quanto la nascita) tramite il quale l'anima abbandona un involucro ormai vecchio per abitarne uno nuovo (il corpo fisico), fino all'estinzione del karma ed alla conseguente liberazione definitiva. Per questo motivo l'idea della morte viene affrontata con minor struggimento interiore.
Molti antropologi ritengono che le sepolture degli uomini di Neanderthal in tombe scavate con cura e adorne di fiori siano la testimonianza di una primordiale fede in una sorta di aldilà Alcuni considerano che il rispetto per i defunti e per la morte (più o meno allegorizzata) sia istintivo all'uomo.
Conseguenze biologiche
Dopo la morte nel cadavere si verificano una serie di trasformazioni: prima si verifica l'algor mortis, poi il rigor mortis ed il livor mortis. La decomposizione della salma, in realtà inizia immediatamente dopo l'arresto della circolazione sanguigna (e quindi dell'ossigenazione), sebbene i suoi effetti più evidenti si manifestino solo dopo alcune ore.
Conseguenze sociali, usi e costumi rituali
Nella cultura occidentale, il corpo del defunto viene in genere deposto in una bara. Nella quasi totalità delle culture, viene celebrata una cerimonia commemorativa detta funerale, durante o poco dopo la quale la bara è inumata in una tomba (che può essere un loculo in un edificio cimiteriale o più tradizionalmente una fossa scavata nel terreno). La salma può anche essere cremata, in questo caso presso taluni popoli se ne conservano le ceneri, mentre presso altri si disperdono in corsi d'acqua o nel mare.
Le diverse culture hanno riti e usanze differenti per rendere ossequio ai loro defunti: ad esempio, presso gli antichi persiani, per i quali sia la terra che il fuoco erano sacri, i cadaveri non venivano ne seppelliti ne bruciati per non contaminare i due elementi, ma venivano lasciati a decomporsi su piattaforme sopraelevate; uso vivo anche presso alcune tribù di indiani americani.
Le tombe si trovano generalmente accorpate in terreni civici destinati a tale scopo, detti cimiteri, ove il necroforo si occupa poi materialmente della sepoltura e delle altre operazioni tecniche e pratiche riguardanti le salme.
I cimiteri sono generalmente considerati luoghi sacri.
Allegorie della morte,
La morte è anche una figura mitologica molto popolare, presente in forma più o meno differente in moltissime culture umane fin dall'inizio della tradizione orale.
L'iconografia occidentale rappresenta la morte in genere come un sinistro mietitore (di presunto sesso femminile): uno scheletro vestito di un saio nero, che impugna una falce fienaia. Come tale, è ritratta anche in una carta dei tarocchi ed appare sovente in letteratura e nelle arti figurative.
" Io vado a morire, voi a vivere; quale sia la sorte migliore solo gli dei lo sanno ". SOCRATE
Concludo geometricamente questo excursus sulla morte...Se immaginiamo un triangolo dove i due lati sono rappresentati da NASCITA e MORTE, la base e' rappresentata dall'AMORE e l'area del triangolo e' la VITA...
Non puoi completare la tua esistenza e dire ho vissuto se hai rinunciato all'amore.

©2007 Antonello Ferri. All rights reserved

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